Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 16/12/14 | 0 commenti

Milano, 16 dicembre 2014 - A margine della firma del Patto per la sicurezza, siglato oggi a Lecco, l'assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali, è intervenuta anche in merito allo stanziamento dei fondi ai comuni di Premana e Pasturo per i danni causati dal maltempo dal 25 dicembre 2013 al 14 marzo 2014.

“Per il territorio lecchese, sul tema ho sempre lavorato a stretto contatto col sottosegretario alle Riforme istituzionali e agli Enti locali Daniele Nava che teneva a questi interventi quanto me – ha esordito l'assessore Bordonali – Sono rimasta quindi esterrefatta nel vedere le dichiarazioni di un consigliere regionale Pd di Lecco che si è attribuito, nei giorni scorsi, il merito dell’approvazione dell’emendamento preparato dal mio assessorato e condiviso con l'assessore al Bilancio Massimo Garavaglia che, il 9 dicembre, l’ha presentato in Commissione. Posso assicurare che il testo dell’emendamento stesso è stato scritto ben prima dell’interrogazione di Straniero nel Consiglio regionale del 2 dicembre e che il consigliere stesso non faceva neppure parte del gruppo di lavoro che l'ha preparato. L’azione politica ha indubbiamente dei connotati talvolta anche aspri, ma che non possono mai prescindere ritengo dalla realtà dei fatti”.

“Sono molto soddisfatto di come è evoluta la situazione riguardo agli episodi accaduti a Premana e Pasturo, sia pure con entità e gravità diverse – ha aggiunto il sottosegretario alle Riforme istituzionali e agli Enti locali Daniele Nava – Nonostante i tagli della Legge di Stabilità, di cui attendiamo ancora di sapere l’ammontare preciso, Regione Lombardia ha fatto l’impossibile ed è riuscita a reperire le risorse necessarie per intervenire, come l’assessore Bordonali aveva già evidenziato un mese fa in una lettera scritta a tutti i sindaci interessati dal provvedimento, nella quale informava del suo impegno a recuperare le risorse, nonostante i tagli lineari imposti dal governo Renzi e il momentaneo stop ai fondi. Ora restiamo fiduciosi in attesa dell'approvazione del bilancio per la conferma definitiva".






Inserito il 12/12/14 | 0 commenti

Milano – 12 dicembre 2014  “La Regione più efficiente d’Italia in balia del Governo e delle sue indecisioni? No, grazie! Per non lasciare i cittadini e le imprese nel “delirio” della Legge Delrio, la Lombardia inizia a lasciare alle province la maggior parte delle deleghe, poi vedremo”. Così Daniele Nava, sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia, mette un primo punto fermo sul tema della riorganizzazione degli enti locali, alla luce delle ultime proposte (e controproposte) di un Esecutivo a Roma sempre più in balia del caos quando si tratta di applicare la Legge Delrio.

“D’accordo con il presidente Roberto Maroni ho convocato l’Osservatorio regionale per martedì. Parteciperanno i presidenti delle province lombarde, i sindaci dei comuni capoluogo, una delegazione di ANCI e una di UPL, i rappresentanti della citta metropolitana”, prosegue Nava. Verrà illustrato l’orientamento della Giunta lombarda sulla ridistribuzione delle deleghe alle provincie che verrà poi ufficializzato il venerdì successivo con un’apposita delibera.

“Il Governo su questa materia ci costringe a rivedere la nostra posizione ancora una volta: l’incertezza, l’inadeguatezza e l’approssimazione - confermate dalle continue accelerazioni cui fanno seguito altrettante retromarce (come avvenuto per l’emendamento relativo al trasferimento del personale alle regioni) nonché dalla totale confusione sulle risorse – ci portano a lasciare momentaneamente quasi tutte le deleghe alle province e a istituzionalizzare il lavoro dell’Osservatorio, per monitorare eventuali decisioni del Governo e aggiornare a quel punto la situazione”.

Con l’occasione Nava fa il punto anche sul rimpasto avvenuto in settimana: “Nell’ambito della riorganizzazione della Giunta di Regione Lombardia, ringrazio il presidente Maroni per la fiducia che mi è stata confermata – conclude il sottosegretario -  L’istituzione di nuove deleghe ad altri colleghi non ha pregiudicato i contenuti delle mie competenze; in particolare continuerò ad occuparmi della riforma Delrio che riguarda il nuovo assetto istituzionale degli enti locali, segnatamente delle province e delle città metropolitane”.

 

 






Inserito il 10/12/14 | 0 commenti

Milano – 10 dicembre 2014  Se sarà confermato l'emendamento del Governo alla Legge di Stabilità - secondo il quale le Regioni dovranno farsi carico del 50% del personale delle Province e del 30% del personale delle Città metropolitane -, senza una definizione sulla copertura dei costi, "saremo costretti a riconsiderare l'attribuzione delle funzioni delegate, assegnando alla Regione la stragrande maggioranza di queste, che in un primo momento avevamo pensato di lasciare alle Province. Il personale di Regione Lombardia diventerebbe infatti più del doppio di quello attuale". Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, intervenendo ieri, in Consiglio regionale, al dibattito sulla riforma delle Autonomie locali.

NEOCENTRALISMO STATALE - Nava ha definito l'emendamento una "nuova spada di Damocle". Per quanto riguarda il personale "si tratterebbe, al netto dei trasferimenti e della fiscalità devoluta in meno, di un disavanzo di 110-120 milioni di euro". Peraltro, l'approvazione della Legge Delrio e le bozze di proposta di Riforma costituzionale "sono parte di un disegno di neocentralismo statale, che è sotto gli occhi di tutti".

OSSERVATORIO - "Sull'applicazione della Legge Delrio – ha spiegato Nava - Regione Lombardia è una delle poche che si è mossa, istituendo l'Osservatorio regionale, che si è riunito più volte, e svolgendo consultazioni molto frequenti per definire i nuovi assetti". Un Tavolo specifico è stato anche dedicato alla Città metropolitana, "con cui potrebbero nascere contenziosi sulle competenza per il Trasporto pubblico locale, l'istruttoria dei Pgt e i Piani di coordinamento territoriale".

GESTIONI ASSOCIATE - Per le gestioni associate dei Comuni, Nava ha ricordato che Regione Lombardia ha già previsto lo sblocco dei fondi, per ridistribuire le risorse con nuovi criteri, anche alle Unioni di Comuni nate dopo il 2011: "Il punto fondamentale è garantire risparmi ed efficienza".






Inserito il 03/12/14 | 0 commenti

Milano – 3 dicembre 2014 Sulle polemiche innescate da Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, primo firmatario di un question time sul tema del dissesto idrogeologico, discusso ieri in Consiglio regionale, interviene il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia Daniele Nava.

“Tra gli uffici regionali e i Comuni c’è una consolidata consuetudine sulle tempistiche del risarcimento danni, come pure sugli altri capitoli di spesa, dettata dalla conoscenza dei problemi e dalla volontà di rispondere ai sempre rinnovati bisogni che emergono – precisa Nava - Consuetudine che ha tempi e modalità di risposta che sono migliorabili, ma che non hanno sicuramente lo scopo di penalizzare un Comune colpito da un evento particolare come il dissesto idrogeologico. Introdurre dubbi su questo argomento, come se si sottovalutassero i problemi, è falso e va, purtroppo, nella direzione opposta alla loro soluzione”.

“Non ho voluto mettere prima la parola su questa vicenda che mi sta molto a cuore per rispetto del lavoro dell’assessore Bordonali e dello stesso consigliere Straniero. Ma queste continue prese di posizione mi costringono a fare un po’ di chiarezza – spiega Nava - Fare la maggioranza in Comune e in Provincia, l’opposizione in Regione e la maggioranza al Governo senza tener conto dello scenario complessivo è un modo vecchio di fare politica, finalizzato alla  tutela del proprio ruolo e non a migliorare le cose”.

Da Nava un invito a Straniero: “Piuttosto faccia pressioni nel suo partito, come le stiamo facendo noi col nostro, affinché il Governo metta mano alla Legge di Stabilità e ai suoi collegati, per scongiurare che il taglio dei 4 miliardi di euro alle regioni avvenga in modo lineare anche per la Lombardia, la più virtuosa tra le regioni. È chiaro che la tentazione di fare polemiche è forte per tutti, ma ciò non solo non aiuta a risolvere il dissesto idrogeologico della provincia di Lecco, ma indebolisce il territorio”.






Inserito il 02/12/14 | 0 commenti

Milano – 2 dicembre 2014 “Se non si metterà mano, come chiede Regione Lombardia, alla Legge di stabilità e ai suoi collegati, secondo quanto previsto dal Governo, con un taglio complessivo di 7 miliardi di euro agli Enti locali, per le Province sono a rischio i servizi fondamentali”.

Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, intervenendo al convegno 'Città metropolitana, nuove province e autonomie territoriali: la ricaduta sulle imprese', organizzato oggi da Rete Imprese Italia Lombardia a Palazzo Pirelli.

Dipendenti da 3.000 a 6.000 – “Per di più - ha precisato Nava - se dovesse essere approvato l'emendamento che vuole trasferire il 50 per cento dei dipendenti provinciali alle Regioni, la Lombardia si troverebbe di colpo più che raddoppiato l'organico (da circa 3.000 a 6.000) senza risorse aggiuntive. Questo significa che tutto il lavoro di confronto e di riflessione svolto in questi mesi con Province, Comuni e loro organismi di rappresentanza sulla riallocazione delle funzioni in base a criteri di efficienza e di minore impatto sulle imprese e sui cittadini sarebbero di fatto vanificati”. 

Ambiente e formazione - Tra gli altri compiti oggi in capo alle Province, Nava ha ricordato il tema delle complesse autorizzazioni ambientali. “Un altro tema - ha aggiunto Nava – è la formazione professionale, che le Province gestiscono attraverso apposite Agenzie. Regione Lombardia non potrà più intervenire fuori dalle proprie competenze come accaduto finora. Lo stesso discorso vale per il trasporto delle persone con disabilità: secondo la Legge Delrio, la Regione non potrà più stanziare fondi come in passato, pena possibili ricorsi alla Corte dei Conti”.






Inserito il 20/11/14 | 0 commenti

Daniele Nava: “Per Lecco occasione per affrontare e risolvere ripristino alveo torrenti”

Approvata in Consiglio regionale la legge “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e la riqualificazione del suolo degradato”. Il Sottosegretario Nava: “Un’occasione per Lecco. Un intervento regolatore che agisce in chiave prospettica, introducendo il tema della rigenerazione urbana, e che può migliorare quindi il Pgt appena approvato (30 giugno) per affrontare e risolvere il delicatissimo tema del ripristino degli alvei dei principali torrenti”

Milano - 20 novembre 2014 “Ridurre il consumo di suolo agricolo e non ancora edificato; promuovere la riqualificazione degli spazi urbanizzati e dismessi, recependo gli input della Commissione europea che ha fissato al 2050 un consumo di suolo pari a zero e al 2020 la dead-line per tutta l’Unione e per ogni Stato affinché tengano conto delle conseguenze del consumo di suolo”. Così Daniele Nava, Sottosegretario per Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia, sintetizza gli scopi della legge approvata ieri in Consiglio regionale, intitolata “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e la riqualificazione del suolo degradato”.

“La legge detta un nuovo paradigma di sviluppo e dà una risposta equilibrata, sostenibile ed efficace alla drammatica situazione in cui versa il nostro territorio – prosegue Nava – Dalla sua entrata in vigore (il giorno successivo alla pubblicazione sul Burl) blocca la possibilità di proporre varianti ai Pgt che incrementino il consumo, ma permette per due anni e mezzo lo sviluppo delle previsioni definite ‘più mature’, vista anche la grave crisi del settore edile”.

In quest’ottica s’inseriscono anche il territorio di Lecco e tutta la sua Provincia: “Questa norma, come ha ricordato infatti il presidente Maroni, è stata richiesta dall'Anci proprio per lasciare ai Comuni il tempo di adeguare gli strumenti pianificatori – precisa ancora il Sottosegretario – Nulla vieta comunque ai sindaci (anzi si auspica) di adottarla immediatamente”.

All’articolo 4 la normativa prevede per i Comuni misure di incentivazione per interventi di rigenerazione urbana con priorità nella concessione di finanziamenti, misure di semplificazione e incentivazione per interventi di recupero e di ristrutturazione urbanistica: “Visti i dissesti idrogeologici in atto, è un’occasione importante per Lecco per affrontare e risolvere il delicatissimo tema del ripristino degli alvei dei principali torrenti”, conclude Nava.






Inserito il 12/11/14 | 0 commenti

"A fronte dell’impegno di Regione Lombardia per il monitoraggio dei danni, la ricognizione del territorio e il rapporto con i soggetti danneggiati che ha portato a una puntuale stima degli effetti del maltempo, lo Stato disattende le aspettative e su 88 milioni di euro di danni destina ai lombardi solo 5,5 milioni di euro per quanto accaduto quest’estate. Sono drammaticamente insufficienti”.

Così Daniele Nava, Sottosegretario Riforme Istituzionali, Enti Locali, Sedi Territoriali e Programmazione Negoziata di Regione Lombardia, commenta i dati diffusi dalla collega di Giunta Simona Bordonali (assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione) e relativi alla deliberazione del Governo Centrale - datata 30 ottobre ma pubblicata oggi in Gazzetta ufficiale - che prevede un finanziamento di 5,5 milioni di euro per il ripristino dei danni provocati dal maltempo tra il 7 luglio e il 31 agosto di quest'anno in Lombardia.

“Il caso di Cremeno richiede - solo quello - mezzo milione di euro e poi c’è tutto il resto del territorio provinciale tra cui l’Oggionese duramente colpito - prosegue Nava focalizzando l’attenzione sul Lecchese – 5,5 milioni di euro e per l’intera Lombardia non bastano”.

"Sarebbe opportuno se il Governo ricordasse che la Lombardia ha un residuo fiscale di circa 47 miliardi di euro  all'anno – conclude il sottosegretario -  Ogni cittadino lombardo, neonati compresi, versa ogni anno allo Stato  quasi 5.000 euro che non ritornano in servizi, come in questo caso".

Tra il 7 luglio e il 31 agosto 2014 il territorio regionale lombardo era stato colpito da avversità atmosferiche caratterizzate da precipitazioni di forte intensità e da raffiche di vento tali da causare fenomeni  franosi, esondazioni di corsi d'acqua, danneggiamenti a edifici  pubblici e privati, alle opere di difesa idraulica, alle  infrastrutture viarie e ferroviarie e alle attività agricole e  produttive, provocando allagamenti, interruzione di collegamenti  viari e della rete dei servizi essenziali e determinando forti  disagi e situazioni di pericolo alla popolazione interessata.

 






Inserito il 06/11/14 | 0 commenti

Milano, 6 novembre 2014 – Dopo l’approvazione della delibera che introduce l’obbligo della formazione ai gestori delle sale da gioco e dei locali ove sono installate tali apparecchiature, Regione Lombardia prosegue nella lotta alle ludopatie.


“E’ stata infatti approvata una seconda delibera che riguarda le linee guida per l’applicazione del nuovo marchio ‘NoSlot’ selezionato attraverso un concorso nelle scuole secondarie di secondo grado – spiega Daniele Nava, Sottosegretario per Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia – Via libera quindi al suo utilizzo e alla sua diffusione corretta”.


E’ uno strumento che identifica, unisce e rafforza le azioni in raccordo sul territorio di enti pubblici, gestori di esercizi che disinstallano o decidono di non installare le macchine da gioco, associazioni di categoria e del terzo settore, scuole e organismi che contrastano il gioco d’azzardo patologico.



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Inserito il 04/11/14 | 0 commenti

“Saluto il politico che dal 1997 al 2001 è stato mio compagno di banco all’opposizione in Consiglio comunale a Lecco, il fine intellettuale, il profondo conoscitore dell’arte. Saluto un uomo coerente e, ultimo ma non meno importante, un amico.

Mi unisco al dolore della moglie Giuliana, della madre e della città di Lecco - di cui è stato apprezzato assessore alla Cultura - nel ricordare Luca Cesana”.






Inserito il 03/11/14 | 0 commenti
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