Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 04/02/15 | 0 commenti

Milano, 4 febbraio 2015 – “Promessa mantenuta”, così il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia Daniele Nava commenta la consegna ufficiale dei lavori per il primo lotto dell’intervento di ripristino sulla voragine di Cremeno avvenuta questa mattina nella sede del comune. La Regione ha confermato un primo stanziamento necessario all’avvio dei lavori che verranno eseguiti dall’impresa Locatelli di Introbio.

Nava aveva effettuato un primo sopralluogo il 29 luglio con il sindaco Pierluigi Invernizzi, il questore di Lecco Alberto Francini, i vigili del fuoco, il dirigente dello Ster Faustino Bertinotti, i tecnici comunali e l’ingegnere della Provincia Angelo Valsecchi. La prima stima dei costi per il ripristino della carreggiata ammontava a circa 500.000 euro per una strada che è di competenza provinciale; ma Villa Locatelli non aveva i fondi necessari per provvedere a causa dei tagli sui trasferimenti da Roma.

Nava aveva quindi immediatamente preso la via di Milano, per illustrare la situazione al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e alla collega di Giunta Simona Bordonali, competente per la partita, i cui uffici hanno preso subito in carico il problema. A seguire, il 19 settembre Nava aveva rivisto la Bordonali (che aveva riconfermato la sua attenzione sul caso di Cremeno) mantenendo poi stretti contatti in tutti questi mesi con lei ma pure con l’assessore Massimo Garavaglia, titolare del Bilancio, fino ai positivi esiti degli ultimi giorni.

“La voragine di Cremeno è stato un primo grave esempio dei danni per i territori derivanti dai tagli agli enti locali effettuati dal Governo – rimarca Nava - Regione Lombardia ha lavorato con impegno per risolvere il problema nel rispetto delle competenze e dei vincoli di bilancio”.

 

 

 






Inserito il 29/01/15 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Province in profondo rosso e dipendenti in strada per la Delrio”

Milano, 29 gennaio 2015 - A Italo Bruseghini e Chiara Bonfanti - che accusano Regione Lombardia di fare “furbate” in merito al riordino delle province e alle conseguenze che ne derivano - replica oggi senza mezzi termini il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava: “Bruseghini e Bonfanti, basta con le mistificazioni! La situazione in cui le province sono oggi è il risultato della Legge Delrio, venduta come la panacea di tutti i mali, approvata frettolosamente e che ora mostra tutte le sue pecche. Una legge targata PD, esattamente come Delrio e Renzi, ma pure come Bruseghini e Bonfanti, che forse farebbero bene a lamentarsi con i loro capi di partito”.

PROVINCE IN PROFONDO ROSSO – “La premiata coppia Renzi-Delrio - formata da ex sindaci (di Firenze e di Reggio Emilia) e da un ex presidente di provincia (Renzi), che dovrebbero conoscere in profondità i problemi degli enti locali – ha pensato bene di eliminare le province che ora sono in profondo rosso e non hanno soldi per servizi essenziali come il riscaldamento nelle scuole e la manutenzione delle strade”, stigmatizza Nava.

IMPOSSIBILE ASSORBIRE IL PERSONALE – In merito alla questione del personale, come spiega Nava, “le Regioni hanno subito pesanti tagli nei trasferimenti quindi non hanno fondi per assorbire il personale in eccesso dalle province. E se anche ne avessero, sono obbligate a rispettare la pianta organica e non possono ampliarla a piacere per mettere delle pezze sui buchi della Delrio”.

INCERTEZZA DA DOPOGUERRA - Una situazione drammatica quindi, uno scenario incerto da Dopoguerra, come non se ne ricordava da tempo, ma Regione Lombardia e la sua maggioranza non stanno a guardare: “La Giunta di Regione Lombardia, la maggioranza e il Nuovo Centrodestra al Pirellone non sono con le mani in mano. Ci muoviamo con senso di responsabilità per favorire una transizione il più possibile non traumatica, ma sempre nei limiti di quelle stesse leggi che il PD di Bruseghini e della Bonfanti ha malamente imposto alle province e, quindi, ai cittadini, compresi i dipendenti, che ora ne fanno le spese”.

 

 

 






Inserito il 26/01/15 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Disponibili ad accompagnare le amministrazioni” 

Milano – 26 gennaio 2015 "Regione Lombardia è già disponibile a organizzare e svolgere incontri nelle Province sulle problematiche specifiche legate all'obbligo di gestioni associate dei Comuni. Con una collaborazione fattiva e operosa si potranno trovare le soluzioni ottimali territorio per territorio, attivando un percorso di accompagnamento per i Comuni per consentire di rispettare la legge". Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava, incontrando oggi i rappresentanti delle Prefetture della Lombardia.

TERMINI DI LEGGE - Con l'inizio del nuovo anno sono scaduti i termini di legge per l'attivazione delle gestioni associate obbligatorie tra i Comuni. "La situazione nella maggior parte delle province, a parte i territori di Milano e Mantova - ha spiegato Nava - è preoccupante perché la maggior parte dei Comuni in obbligo, nel migliore dei casi, non ha ancora completato l'iter prescritto dalla legge”. A complicare il tutto c'è anche l'incertezza per alcune indiscrezioni circolate in questi giorni, secondo cui ci sarebbe una proroga dei termini sino alla fine del 2015: “Speriamo che nei prossimi giorni si possa sapere da Roma se effettivamente ci sarà o meno".

MASSIMA ELASTICITÀ - "In ogni caso - ha sottolineato Nava - vista la situazione, credo sia necessario, da parte della Prefetture, utilizzare il massimo dell'elasticità nell'interloquire con i Comuni, fornendo alle amministrazioni un tempo congruo per mettersi in regola. Da parte nostra stiamo lavorando a una normativa che vada ad armonizzare le diverse situazioni territoriali".

LIMITI DELLA LEGGE - Regione Lombardia ha ricevuto in questi mesi molte richieste e osservazioni, alcune non accoglibili, altre fondate su problemi oggettivi che denotano i limiti della legge sulle gestioni associate. “Ci sono esempi di gestioni di servizi in forma associata, come consorzi o altre forme associative, che verrebbero cancellate in base alle nuove norme. C'è quindi una resistenza da parte Comuni a vedere minato un equilibrio già raggiunto", conclude Nava.

 






Inserito il 20/01/15 | 0 commenti

Milano, 20 gennaio 2015 –"Slot machine zero: è questo l'obiettivo del nuovo progetto di legge approvato dalla Giunta regionale lombarda che prevede che, anche per il rinnovo delle licenze per l'installazione di macchinette già attive in bar, tabaccherie e sale gioco, valga il rispetto della distanza di 500 metri da chiese, scuole, ospedali, centri anziani e centri sportivi, quelli che tecnicamente definiamo 'luoghi sensibili'".  

Ad annunciare il nuovo provvedimento (approvato dall’assessore al Territorio Viviana Beccalossi di concerto con il collega di Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini), sono Daniele Nava e Mauro Piazza, rispettivamente sottosegretario regionale e consigliere regionale per il Nuovo Centrodestra.

"Da tempo Regione Lombardia è in prima linea per varare misure incisive volte a prevenire e contrastare forme di ludopatia legate al gioco d'azzardo lecito – prosegue Piazza - Vogliamo responsabilizzare i gestori, rendere consapevoli i giocatori, tutelare i minori e, soprattutto, prevenire l'altissimo costo sociale che la dipendenza da gioco crea nel tessuto lombardo".

Con le nuove norme si precisa che la fascia di sicurezza si riferisce non solo alle apparecchiature di nuova installazione, già di fatto bloccate dalla Legge, ma anche a quelle già presenti che, al termine dei contratti di concessione in essere, se presenti all'interno delle fasce di sicurezza, verranno a loro volta disinstallate e non potranno più funzionare. “Il progetto di legge prevede una precisa ed esplicita responsabilità autorizzativa dei Comuni nei confronti degli interventi edilizi dedicati alla realizzazione o all'ampliamento delle sale gioco”, commenta Nava.

Infine Comuni e associazioni possono presentare a Regione Lombardia, entro il 31 gennaio, proposte mirate a contrastare il gioco d'azzardo patologico e a combattere la ludopatia. Le manifestazioni d'interesse serviranno per mappare le esigenze del territorio e aprire un Bando che possa premiare al meglio le iniziative. “3 milioni di euro saranno a disposizione degli Enti locali che presenteranno i migliori progetti, con un massimo di 50.000 euro ciascuno, in modo da prevedere un'azione efficace e a tappeto, per i prossimi due anni”, conclude Nava.

 






Inserito il 20/01/15 | 0 commenti

Daniele Nava: “Regione Lombardia ha seguito attentamente l’iter di formazione monitorando il rispetto dei tempi; a maggio si vota per il sindaco” 

Milano – 20 gennaio 2015 “Questa mattina il Consiglio regionale ha approvato con la legge 189 la costituzione del comune de La Valletta Brianza (4.743 abitanti), nato dalla fusione dei comuni di Perego e Rovagnate, nella Brianza lecchese, così come deliberato il 13 gennaio 2015 dalla Giunta Regionale”. A spiegarlo è Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, e referente del provvedimento per la Giunta in Consiglio, di cui è stato relatore il consigliere Stefano Carugo, presidente della II Commissione Affari istituzionali ed Enti locali.

I Consigli comunali delle due Amministrazioni, il 13 giugno 2014, avevano deliberato ai sensi dell’art. 53 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia la richiesta di attivare la procedura per la fusione dei rispettivi territori, su cui la Provincia di Lecco il 26 agosto 2014 aveva stabilito di non esprimersi, rimettendo ogni decisione alla volontà popolare, manifestata in effetti col referendum che si è celebrato il 30 novembre 2014 e sul quale la larga maggioranza dei cittadini ha optato per il sì e per la nuova denominazione.

“L’istituzione de La Valletta Brianza è dunque la fine di un percorso associativo virtuoso che ha visto prima l’istituzione dell’Unione dei Comuni della Valletta (con anche Santa Maria Hoè) a partire dal 30 ottobre 2003 – precisa Nava – Da parte di Regione Lombardia, dunque, un sincero in bocca al lupo alla nuova Amministrazione che si andrà a costituire nel maggio 2015 e a tutti gli abitanti. Così come abbiamo monitorato da vicino il loro percorso per consentire di presentarsi al voto la prossima primavera, assicuriamo loro che siamo e resteremo loro vicini”.

La legge ha anche previsto un capitolo per la copertura alle Amministrazioni delle piccole spese per la consultazione popolare e la relazione con le altre autonomie territoriali e locali, e alla Provincia di Lecco per le spese sostenute ai sensi delle leggi regionali 29/2006 (art. 13) e n.20 del 7 luglio 2008.






Inserito il 19/01/15 | 0 commenti

Milano – 19 gennaio 2015 “Bene il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni a proposito della Regio insubrica”. Così Daniele Nava - Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata - commenta le dichiarazioni odierne del numero uno del Pirellone, in Svizzera per la cerimonia del ventennale della Comunità di Lavoro Regio Insubrica.

Nava, già presidente della Provincia di Lecco e proprio in virtù di questo presidente della Regio Insubrica nel 2013, concorda con Maroni che ha affermato: “La Regio Insubrica è un modello di successo, che nel corso degli anni ha contribuito a rafforzare l'identità di  appartenenza a un territorio omogeneo, superando i confini geografici e  nazionali per aggregare sulla base di interessi, culture e lingue comuni e  riuscendo a trovare soluzioni comuni a problemi comuni”.

“La Regio Insubrica ha dimostrato in più occasioni la propria validità, dai progetti Interreg alla trattazione delle tematiche di confine come quella dei trasfrontalieri – conclude Nava - Merita di poter continuare a lavorare”.

 






Inserito il 16/01/15 | 0 commenti

Milano – 16 gennaio 2015 “Se Regione Lombardia ha meno soldi a bilancio e deve ridurre i trasferimenti ai Comuni la colpa è dello Stato. Se i trasporti pubblici locali debbono aumentare per far quadrare i conti è opportuno che Brivio & C. chiedano lumi all’amico Renzi e mettano mano al portafogli”.

Così Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, interviene sull’ipotesi d’incremento delle tariffe del trasporto pubblico locale cui dovranno ricorrere Lineelecco (quindi il Comune di Lecco) e le altre aziende simili per far fronte ai minori trasferimenti in arrivo dal livello regionale.

 “Lo Stato ha tagliato alla Lombardia 155 milioni di euro. Abbiamo recuperato 105 milioni di euro da risorse proprie, riuscendo a coprire i due terzi delle minori entrate. Il Comune di Lecco faccia lo stesso e metta risorse in più da destinare al trasporto pubblico locale per non aumentare le tariffe e non danneggiare così i cittadini, già sufficientemente in difficoltà per le ricadute della crisi e la diminuzione del potere d’acquisto. Margini di manovra per razionalizzare esistono”, esorta Nava. 

“La Lombardia ha sempre dato prova di corretta amministrazione, per questo abbiamo sempre chiesto che i tagli venissero applicati secondo i costi standard. Invece Renzi fa di tutta l’erba un fascio e taglia in modo lineare. Questi sono i risultati, che ricadono anche sui Comuni ‘amici’ come quello di Lecco!”, conclude il Sottosegretario.

 






Inserito il 12/01/15 | 0 commenti

Personale delle province lombarde: istituito tavolo con i sindacati per monitoraggio trasferimenti Daniele Nava: “Lavoriamo in situazione di continua emergenza, non creata da noi, per assicurare servizi ai cittadini e tutelare i livelli occupazionali” Milano – 12 gennaio 2015 E’ stato firmato oggi l’accordo tra Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali per la funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil relativo alla situazione del personale delle province lombarde. A confermarlo è Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata.

“Con i sindacati abbiamo condiviso, da un lato, la necessità di assicurare continuità di erogazione dei servizi per le persone e il territorio e, dall’altro, di tutelare gli attuali livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti delle province in Lombardia, in coerenza con gli impegni assunti nel protocollo d’intesa nazionale del 19 novembre 2013 – spiega Nava – La Regione, è bene ricordarlo, è di certo l’interlocutore più prossimo, ma poco può fare in termini di competenze sul personale delle province. Abbiamo quindi previsto l’istituzione di un tavolo regionale di confronto e monitoraggio, con la partecipazione di tutte le parti firmatarie del protocollo, che rimarrà attivo fino a completo compimento del processo di riordino, compresa la nuova collocazione del personale”.

Oltre al sottosegretario Nava e ai sindacati, hanno sottoscritto il documento anche l’Assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia, il Sottosegretario ai Rapporti con la Città Metropolitana e al Coordinamento dei progetti speciali afferenti allo stesso territorio Giulio Gallera, il Presidente dell’Unione Province Lombarde Daniele Bosone e il Presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti.

“E’ evidente la necessità di guidare e supportare le procedure di mobilità tra Enti dei lavoratori coinvolti nel processo di riassegnazione delle funzioni – prosegue Nava – E’ preoccupazione di tutti garantire la continuità del rapporto di lavoro del personale e la posizione giuridica ed economica in godimento all’atto del trasferimento, nonché l’anzianità di servizio maturata”. Verranno quindi monitorate le attività degli Enti interessati, affinché i processi di trasferimento avvengano nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs 165/2001 in materia di mobilità, e dall’applicazione delle norme contrattuali vigenti. Saranno oggetto di monitoraggio anche le aziende speciali e le società in house delle province.






Inserito il 09/01/15 | 0 commenti

Milano – 9 gennaio 2015 “L’efferato attentato  terroristico avvenuto nella redazione della rivista satirica Charlie Hebdo e la spirale di violenza che sta attraversando la Francia ci lasciano sgomenti e senza parole”, così Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, commenta i tragici fatti di questi giorni.

“L’Europa deve reagire con fermezza davanti  alla brutalità dei terroristi: le loro azioni scuotono profondamente la coscienza civile di ogni cittadino che si riconosce nei valori della libertà. Per troppo tempo all’interno dei nostri confini abbiamo sottovalutato la presenza e la minaccia di gruppi terroristici a causa di una sorta buonismo ipocrita”, prosegue Nava.

Il Sottosegretario esprime apprezzamento per “le ferme parole di condanna del vile attentato di Parigi da parte di Moez Samti, responsabile del centro culturale musulmano Assalam di Chiuso a Lecco. La fermezza della condanna della violenza e la ‘tolleranza zero’ nei confronti dei violenti e degli estremisti costituiscono un presupposto fondamentale della società italiana. Sono disponibile al dialogo, ma a partire dal necessario presupposto del riconoscimento dei  valori e dell’identità del popolo italiano e sulla base del rispetto e della reciprocità”.






Inserito il 07/01/15 | 0 commenti

Milano – 7 gennaio 2015 “Ritardi nel riordino delle funzioni delle provincie? Non in Regione Lombardia”. Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, agli Enti locali, alle Sedi territoriali e alla Programmazione negoziata, replica così al Sottosegretario Graziano Delrio che questa mattina, su un quotidiano nazionale, lamentava i ritardi e sollecitava interventi per regolarizzare la posizione di regioni e province.

“La nostra regione ha deliberato in merito il 30 dicembre, assolutamente in regola con le tempistiche della Legge Delrio che prevedevano come termine ultimo il 31 dicembre 2014”, puntualizza Nava, che proprio il 30 dicembre aveva diramato un comunicato stampa che rendeva conto di quanto stabilito in merito dalla Giunta lombarda.

“Il Governo nasconde lo sporco… sotto il tappeto di casa – prosegue Nava – I servizi per i cittadini sono in pericolo per mancanza di fondi e le province rischiano il default già a fine marzo. L’Esecutivo fa cassa sulla pelle dei cittadini, sottraendo soldi per i servizi base (sicurezza stradale, scuole, ambiente…), e su quella dei dipendenti provinciali, che non sanno ancora quale sorte li attende”.

Nava conclude con un invito al Sottosegretario di Renzi: “Regione Lombardia ha rispettato il termine del 31 dicembre, quindi Delrio rivolga le sue richieste e relative lamentele alle regioni rosse”.

 

 





Pagine:   1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  
EVENTI


Design? OscarNet