Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 28/03/15 | 0 commenti

Milano, 28 marzo 2015 - "Un tavolo di lavoro molto interessante con sindaci, presidenti di provincia, presidenti di comunità montane e amministratori che sono arrivati da tutta la Lombardia, che è un territorio molto variegato. Ci hanno aiutato, con i loro contributi, ad avere le idee più chiare rispetto alla necessità che abbiamo, come sistema della Lombardia, di dare unitarietà a una proposta di nuovo modello lombardo degli enti locali che parta dall'eccellenza dell'esistente e vada ad armonizzare tutta la nuova governance degli enti locali in Lombardia".

Così il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, commentando ieri l'esito del tavolo tematico che ha presieduto nell'ambito della seconda edizione di 'Dillo alla Lombardia'.

Dopo la presentazione, a cura di Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia, ha introdotto lavori lo stesso Daniele Nava.

Sono quindi intervenuti Fulvio Adobati e Filippo Carlo Pavesi (Università  di Bergamo), Vittorio Ferri (Università  Milano Bicocca), Andrea Zatti (Fondazione Romagnosi), Paolo Dolci (Anci Lombardia), Daniele Bosone (Presidente UPL), Alessandro Pastacci (Presidente UPI), Rosolino Azzali (Presidente Unione dei Comuni Oglio-Ciria), Fiorenzo Bongiasca (Sindaco di Gravedona ed Uniti), Giovanni Leoni (Vicesindaco Casalmaggiore), Davide Caleffi (Presidente Unione dei Comuni Foedus), Damiano Zambelli (Sindaco Val Brembilla), Carlo Signorelli (Presidente Comunità  Montana Valsassina Val d’Esino e Riviera.

 






Inserito il 24/03/15 | 0 commenti

Milano, 24 marzo 2015 - La Lombardia formalizzerà nel giro di poche settimane la propria proposta di modifica del Piano di Poste Italiane - al momento sospeso - che prevede la chiusura di 61 uffici, soprattutto nei piccoli Comuni e l'apertura a giorni alterni di altri 121. E' quanto emerso nel corso del Tavolo regionale convocato ad hoc oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli e che è stato presieduto dal sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava.

DISCUSSIONE SU CRITERI - "Abbiamo cominciato a discutere dei criteri sui quali basare la nostra proposta che saranno approfonditi e condivisi nei prossimi giorni - ha spiegato Nava -   Nel frattempo si completerà la raccolta dei dati da Comuni e Province con l'obiettivo di avere, entro breve tempo, una proposta unitaria da sottoporre a Poste Italiane. Dobbiamo trovare, con pragmatismo e realismo, le soluzioni possibili per il bene del territorio, evitando battaglie di retroguardia, già perse in partenza. Dire che non si deve toccare nulla non ha senso, perché il Piano di Poste Italiane applica un decreto Ministeriale del 2008, aggiornato da una recente delibera dell'Agcom (2014)".

LE IPOTESI DI LAVORO - Per evitare le chiusure, criteri determinanti saranno: assenza di sportelli bancari nello stesso Comune, distanza elevata rispetto a un  altro ufficio postale, assenza o scarsità di linee di trasporto  pubblico locale. Per quanto riguarda le razionalizzazioni (ossia le aperture a giorni alterni), si terrà conto di due principali  elementi come base di confronto: la non concomitanza delle chiusure nei Comuni limitrofi; la salvaguardia di situazioni particolari come, ad esempio, giornate di mercati comunali con presenza di molte persone e i periodi estivi nei comuni turistici. Una nuova riunione del Tavolo è prevista per la metà di aprile.

LA RIUNIONE DEL TAVOLO - Il Tavolo, previsto da una risoluzione del Consiglio regionale del 3 marzo scorso, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Comuni e Province e delle loro associazioni Anci e Upl. Presenti anche l'assessore al Commercio, Turismo e Terziario della Regione Lombardia Mauro Parolini (in qualità di presidente del Comitato regionale Consumatori e Utenti), i presidenti della Commissione I e Commissione IV del Consiglio regionale, Alessandro Colucci e Angelo Ciocca, oltre al consigliere Marco Tizzoni, relatore della risoluzione. 






Inserito il 20/03/15 | 0 commenti

Milano, 20 marzo 2015 – “Uno stanziamento da circa 100 milioni di euro per l’edilizia scolastica è in arrivo da Regione Lombardia”. A comunicarlo è il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava che riferisce l’approvazione di una delibera regionale in materia su proposta dell’assessore all’Istruzione Valentina Aprea.

“Con l’approvazione della delibera per l’erogazione di mutui trentennali della Banca Europea degli Investimenti, nell’ambito del piano nazionale edilizia scolastica, attiviamo per comuni e province l’opportunità di realizzare interventi sugli edifici scolastici: ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed energetico di edifici scolastici, così come costruzione di nuove scuole”, precisa Nava.

FINO A 5 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO PER OGNI PROGETTO - “Le risorse che saranno messe a disposizione di Regione Lombardia crediamo possano essere oltre i 100 milioni di euro. Ciascun progetto avrà un contributo fino a un massimo di  5 milioni di euro, con copertura dei costi fino all’80% per i Comuni e fino al 100% per Province e Città Metropolitana, visto il momento di forte difficoltà dei bilanci delle Province. In favore delle Province abbiamo previsto una riserva del 25% delle risorse in considerazione della dimensione del patrimonio edilizio destinato alle scuole secondarie di secondo grado che ricadono sulle competenze provinciali”, prosegue Nava.

Le domande di contributo degli enti locali devono pervenire alla Regione entro il 10 aprile 2015 ed entro il 30 aprile Regione deve inviare il proprio piano al Governo.

CRITERI CHE PREMIANO LA QUALITA’ E LA NECESSITA’ DEGLI INTERVENTI - “I criteri che saranno utilizzati per la definizione del piano che trasmetteremo al Governo valorizzano progetti già risultati idonei e in attesa di finanziamento, quelli già segnalati dagli amministratori locali al Governo e i progetti immediatamente cantierabili o addirittura necessari al completamento di progetti in fase di realizzazione - prosegue Nava – così come a quelli oggetto di prescrizione da parte delle ASL o dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza”.

Altri elementi di valutazione premianti sono la messa in sicurezza da rischio sismico, la previsione di non fare ulteriore consumo di suolo, la previsione di utilizzo polifunzionale degli spazi anche per attività extrascolastiche, il miglioramento energetico degli edifici, il risparmio di costi di gestione. Inoltre, a parità di punteggio, sarà data priorità ai progetti dei comuni montani ed ai piccoli comuni svantaggiati.

“Come si evince dal testo – evidenzia il sottosegretario – si tratta di criteri di qualità e non viene data nessuna priorità ad appalti al massimo ribasso. Al contrario, l’intervento di programmazione di Regione Lombardia rappresenta un’importante risposta ai bisogni della scuola lombarda, potendo contare su importanti risorse della BEI”.






Inserito il 12/03/15 | 0 commenti

Milano, 12 marzo 2015 – Anche per il 2015 Regione Lombardia assegnerà il Premio Rosa Camuna, “creato per riconoscere pubblicamente l'impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”, come spiega il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Negoziata Daniele Nava.

Il premio verrà conferito anche quest’anno, tenendo conto della rappresentanza dei territori, ad un minimo di 12 e ad un massimo di 24 persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni residenti, con sede od operanti in Lombardia.

“Le candidature possono essere presentate da persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni residenti, con sede o operanti in Lombardia e dovranno essere  inviate all’indirizzo di posta elettronica  Cerimoniale@regione.lombardia.it entro il 30 aprile 2015”, conclude Nava.

La consegna del Premio Rosa Camuna avverrà in occasione della Festa della Lombardia, il 29 maggio. Il bando è disponibile al link http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Avviso&childpagename=Regione%2FWrapperAvvisiLayout&cid=1213718510035&p=1213718510035&packedargs=menu-to-render%3D1194454694556&pagename=RGNWrapper&tipologia=AvvisodiRegione






Inserito il 03/03/15 | 0 commenti

Milano, 3 marzo 2015 – "E' necessario fare pressioni in maniera ufficiale sul Governo e sulla Direzione nazionale di Poste italiane perché la specificità della Lombardia e del suo territorio venga riconosciuta e possa essere modificato il piano che prevede la chiusura di 61 uffici, soprattutto nei piccoli Comuni, e l'apertura a giorni alterni di altri 121".

Lo ha detto il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Negoziata Daniele Nava, intervenendo, per la Giunta, in Consiglio regionale sulla risoluzione approvata questa mattina dal Consiglio stesso.

LE SITUAZIONI DI DIFFICOLTÀ - I problemi, ha ricordato Nava, riguardano: zone montane, frazioni isolate, difficoltà a raggiungere gli uffici anche per assenza di collegamenti, mancanza di sportelli bancari nei Comuni dove è prevista la chiusura degli uffici postali, desertificazione commerciale, nonchè la previsione di riduzione del servizio in zone ad alta valenza turistica.  

TAVOLO REGIONALE - "Nel Tavolo regionale che andremo a costituire - ha aggiunto Nava - sperando che la Direzione nazionale delle Poste dia mandato a quella regionale per trattare, cosa al momento non prevista, bisognerà analizzare le criticità e trovare proposte concrete di soluzione che possano fare sintesi tra le esigenze dell'azienda e quelle della collettività". Le Sedi territoriali della Regione sono già al lavoro per raccogliere i dati necessari. "E' fondamentale - ha concluso Nava - condurre una battaglia comune, altrimenti sarà molto difficile ottenere qualcosa".

 






Inserito il 28/02/15 | 1 commento

Milano, 28 febbraio 2015 – “Un attacco incomprensibile e ingeneroso”. Così Daniele Nava, Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia, commenta l’attacco dei sindacati al provveditore agli studi di Lecco Tiziano Secchi.

“Da assessore all’Istruzione del Comune di Lecco dal 2001 al 2008 e, successivamente, come presidente della Provincia di Lecco ho avuto modo di relazionarmi più volte con il professor Secchi e sempre in modo costruttivo – evidenzia Nava – Non ho mai incontrato né un direttore didattico né un provveditore così corretto e così assolutamente privo di ideologia politica. E nel mondo della scuola questo è un aspetto di non poco conto”.

“Sempre collaborativo, attento al dialogo, rispettoso delle esigenze organizzative della scuola e, insieme, delle famiglie, eppure risoluto quando è il momento di prendere decisioni importanti”, così Nava descrive Secchi.

Quanto all’attacco delle sigle sindacali, Nava non usa mezzi termini: “Da parte della “triplice” un attacco ingeneroso i cui motivi veri sfuggono ai più e a me per primo. Ma di certo le accuse che hanno espresso non si possono riferire al professor Secchi”.






Inserito il 23/02/15 | 0 commenti

Milano, 23 febbraio 2015 – Ci sono anche Varenna e Calolziocorte tra le realtà premiate dal bando “Distretti dell'Attrattività: iniziative di area vasta per l'attrattività territoriale integrata turistica e commerciale della Lombardia” per un totale di 586.144 euro che andranno a coprire il progetto “Lake Como tra lago e monti verso Expo e anche oltre” (Varenna) e “'L.e.t.'s. Mo.v.e.- Lago e Territori Sovracomunali di Monti e Valli per Expo” (Calolziocorte).

A darne notizia oggi, dopo la pubblicazione dei progetti vincitori, è Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata.

“Le due iniziative sul Lecchese vanno a inserirsi nel quadro generale di un bando che finanzierà 33 progetti: si tratta di iniziative di area vasta, per l'attrattività territoriale integrata turistica e commerciale della Lombardia, per cui la Regione ha stanziato 12 milioni di euro a fondo perduto. La previsione è di generare ulteriori investimenti per oltre 36 milioni di euro da parte delle realtà pubbliche, imprenditoriali e associative, che con grande creatività hanno partecipato a questo bando, e di creare un cambiamento stabile e vantaggioso per i territori coinvolti", prosegue Nava.

INTEGRAZIONE - "Commercio e turismo, grazie alla professionalità degli operatori e al dinamismo dei tessuti economici locali che comprendono anche cultura, arte ed enogastronomia, sono oggi elementi che concorrono strategicamente a definire l'attrattività di un territorio”, aggiunge il consigliere Mauro Piazza, tra l’altro componente della Commissione Attività produttive di Regione Lombardia. Per vincere le sfide del mercato globale e per essere competitivi è indispensabile, soprattutto nelle piccole realtà, sostenere in modo sussidiario le eccellenze in questi comparti, facendo incontrare pubblico e privato, superare la frammentarietà e unire forze e risorse in una logica di promozione integrata: in questo senso Regione Lombardia porta avanti la sua “mission” istituzionale.

EXPO 2015 - Le proposte di alta qualità esaminate hanno centrato gli obiettivi prefissi e, attraverso il sostegno di Regione Lombardia, contribuiranno in modo determinante a cogliere le grandi opportunità che offre Expo. “L'Esposizione Universale è un evento importante non solo per Milano, ma per tutta la nostra regione, e i 20 milioni di visitatori attesi costituiranno naturalmente un volano di promozione internazionale, che farà compiere alle province lombarde un vero e proprio salto di qualità con ricadute positive e durature", conclude il sottosegretario Nava.

 






Inserito il 19/02/15 | 0 commenti

Milano, 19 febbraio 2015 – “La Giunta di Regione Lombardia - su proposta dell'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea - ha approvato ieri uno stanziamento di 269 milioni di euro per l'istruzione e la formazione a valere sul prossimo anno scolastico”. A comunicarlo è Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata.


56 MILIONI PER LA 'DOTE SCUOLA' - "Non solo abbiamo confermato la 'Dote' a favore degli studenti, ma siamo anche riusciti ad aumentare gli importi relativi alla componente 'Buono scuola' per gli studenti più deboli delle scuole primarie", aggiunge Nava. Inoltre, nella componente 'disabilità' sono state riviste le modalità di erogazione del 'Buono scuola' a favore delle scuole paritarie, con un contributo per ciascun alunno invece dell'assegnazione alle famiglie di un 'Buono servizi'. Dei 56 milioni totali, 28 sono stati destinati alla componente 'Buono scuola' per le paritarie, mentre i rimanenti 28 andranno come contributi per l'acquisto di libri e strumentazioni elettroniche e per la componente merito e per l'inserimento degli alunni disabili nella scuola paritaria.


COME CAMBIANO GLI IMPORTI DEL BUONO SCUOLA - Il valore della componente 'Buono scuola' viene parametrato sull'Isee e avrà i seguenti importi: per Isee da 0 a 8.000 euro il contributo sarà di 700 euro; per Isee da 8.001 a 16.000 euro di 600 euro; per Isee da 16.001 a 28.000 euro di 450 euro; per Isee da 28.001 a 38.000 euro di 300 euro.

 






Inserito il 10/02/15 | 0 commenti

Milano, 10 febbraio 2015 – La riforma costituzionale che si sta discutendo a Roma potrebbe penalizzare in maniera eccessiva realtà virtuose come la Lombardia. In altri termini "rischiamo di dover pagare per colpe di altri; dobbiamo essere propositivi sui tavoli nazionali e far pesare la nostra specificità". E' quanto ha sottolineato ieri il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione Daniele Nava, durante il convegno 'Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo' svoltosi nel pomeriggio al Pirellone.

NOSTRO MODELLO - "Per prevenire questi rischi Regione Lombardia deve dotarsi di uno strumento normativo di riordino degli Enti locali armonico e complessivo, che possa anche rappresentare un modello influente a livello nazionale - ha proseguito Nava - Il difetto della Legge Delrio è stato invece quello di affrontare la materia in maniera lacunosa e frammentaria".

SITUAZIONE PROVINCE - "In questo momento si tratta pure di limitare i danni. Le Province hanno funzioni importanti che non riescono a esercitare per mancanza di fondi; molti presidenti di Provincia stanno scrivendo ai prefetti dei loro territori, per affermare che non hanno la possibilità di garantire i servizi, la cui gestione è loro affidata dalla legge. La conseguenza sarà il default per questi Enti”, ha concluso Nava, ricordando come  “dietro i tecnicismi, si nascondono pericoli gravi per cittadini, imprese e territori. Regione Lombardia è impegnata a evitare il più possibile queste conseguenze negative". 






Inserito il 06/02/15 | 0 commenti

Milano, 6 febbraio 2015“Enti locali e riforme istituzionali: per un nuovo modello lombardo” è il titolo del convegno in programma lunedì, 9 febbraio, con inizio alle ore 16.30 presso la Sala Pirelli del Pirellone a Milano.

Dopo i saluti di Luca del Gobbo e Alessandro Colucci, rispettivamente capogruppo e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra, e l’introduzione ai lavori da parte di Daniele Nava - sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione di Regione Lombardia - verrà dato spazio alla relazione della professoressa Lorenza Violini, ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, che tratterà degli enti locali tra riforma costituzionale e spazi di autonomia legislativa regionale, cercando di delineare l’autonomia regionale, il ruolo del nuovo Senato e come gli enti locali e gli enti di area vasta saranno ridefiniti con la modifica del titolo V della Costituzione.

Quindi Mauro Piazza, vice capogruppo di NCD in Regione Lombardia, modererà la tavola rotonda cui contribuiranno Raffaele Cattaneo (presidente del Consiglio regionale), Stefano Carugo (presidente della Commissione Affari istituzionali), Luca della Bitta (presidente della Provincia di Sondrio) e Luciano Guidi (consigliere della Città Metropolitana).

Le conclusioni saranno affidate al Senatore Gaetano Quagliariello, componente della Commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama.

L’incontro è a ingresso libero.

 





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