Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 24/07/15 | 0 commenti

Milano, 24 luglio 2015 – La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha approvato, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Energia e  Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, una delibera che  destina 7 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici di proprietà di piccoli Comuni sotto i mille abitanti, Unioni di Comuni, Comuni derivanti da fusione e Comunità montane, circa 350 in tutta Lombardia.

A darne notizia è  il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava.

Obiettivo è quello di ridurre i fabbisogni energetici e le emissioni di CO2 degli edifici pubblici esistenti di proprietà degli enti locali più deboli e non soggetti ai vincoli del patto di stabilità. Il contributo a fondo perduto è fino al 90% delle spese dell’intervento, iva compresa, fino a un massimo di 250.000 euro per ciascun intervento ammesso, erogabile in due rate.

"Regione Lombardia ha deciso di destinare parte significativa delle risorse comunitarie a sostegno di progetti orientati allo sviluppo sostenibile e al risparmio energetico negli edifici pubblici, considerato che la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio riveste un'importanza strategica, oltre che per ridurre le emissioni in atmosfera, anche per contenere i costi di funzionamento che gravano sui Comuni, migliorare la qualità urbana, rilanciare l'occupazione nel settore edile, sviluppare impianti e materiali innovativi", spiega il sottosegretario Nava.  

Allo stesso tempo i Comuni molto piccoli, pur essendo esonerati dal rispetto del Patto di stabilità orizzontale, hanno grosse difficoltà ad avviare interventi per la riqualificazione del proprio patrimonio edilizio, a causa dell'esiguità delle proprie risorse finanziarie e strumentali.

Il bando uscirà nei prossimi giorni sul sito www.regione.lombardia.it e i comuni riceveranno dall’Assessorato competente comunicazioni in merito.

 

 

 

 






Inserito il 17/07/15 | 0 commenti

Milano, 17 luglio 2015 – Oggi la Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, ha approvato uno stanziamento di 3,5 milioni di euro (sul triennio 2015/2017) per interventi di completamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti lacuali e delle vie navigabili.

“Di questi, 771.500 euro sono destinati alla navigazione in provincia di Lecco - riferisce il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava - Nel dettaglio 100.000 euro andranno all’autorità di bacino per la realizzazione di pontili per l’attracco temporaneo (Oliveto moletto, Colico porto vecchio, Garlate rifacimento), 250.000 euro a Varenna per la sistemazione dell’area parcheggio e la realizzazione di un approdo, 187.500 euro a Olginate per il completamento della passeggiata a lago in località Laigueglia e 234.000 euro a Malgrate per la passeggiata a lago (lotti IV e V)”.

Gli interventi saranno avviati e realizzati nel biennio 2015-2016. E’ un'azione destinata a migliorare uno degli asset più importanti del turismo lacustre che è apprezzato in tutto il mondo.

La ripartizione delle risorse per singolo lago è stata effettuata sulla base delle richieste avanzate dalle Autorità di bacino lacuale. Il criterio di priorità è la cantierabilità delle opere.

 






Inserito il 15/07/15 | 0 commenti

Milano, 15 luglio 2015 – Le gestioni associate obbligatorie dei Comuni – 67 in provincia di Lecco su 89 - presentano delle criticità ed è necessario che il Governo tenga nella giusta considerazione le peculiarità della Lombardia. Per questo il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, ha scritto oggi ai ministri Angelino Alfano (Interno), Maria Elena Boschi (Riforme costituzionali e rapporti con il Parlamento) e Marianna Madia (Semplificazione e Pubblica amministrazione).

ASSOCIAZIONISMO VISTO CON FAVORE - Per far fronte alle diverse criticità legate all'applicazione della norma nazionale - alla base delle continue proroghe concesse ai Comuni (l'ultima scade il 31-12-2015) - "Regione Lombardia - scrive Nava - ha da tempo attivato numerose azioni a supporto dei Comuni in obbligo". In alcune parti del territorio l'associazionismo è sempre stato visto positivamente e, pertanto, le criticità riscontrate nel gestire insieme tutte le funzioni fondamentali derivano da riscontri empirici diretti. Inoltre, "la normativa attuale non considera altre forme particolari di gestione associata presenti sul territorio, diverse dall'Unione di Comuni e dalla convenzione, rendendo vano il lavoro fin qui fatto dai Comuni in molti anni di collaborazione".

LE SPECIFICITÀ DELLA LOMBARDIA - Tra gli altri punti, il sottosegretario segnala le "difficoltà legate alla posizione territoriale", la presenza stessa di "molti Comuni di piccole dimensioni", come avviene in Valsassina, la maggior parte dei quali sono soggetti all'obbligo di Gestione associata, e la gestione del personale che, applicando la legge, "spesso nel breve periodo porta ad un aumento e non a una diminuzioni di costi, andando contro alla ratio stessa della norma".

DISPONIBILI A COLLABORARE - "Sono quindi convinto - conclude Nava - della necessità di una seria riflessione congiunta tra i diversi soggetti interessati, da attivare tempestivamente per evitare un "trascinamento" della situazione sino alla inevitabile prossima proroga. […] In tal senso, intendo manifestare sin d'ora la piena disponibilità di Regione Lombardia a mettere a disposizione la propria esperienza nella facilitazione dei processi associativi, collaborando con gli uffici ministeriali nella redazione di una disciplina delle gestioni associate obbligatorie che possa tener conto delle peculiarità dei territori interessati".






Inserito il 02/07/15 | 0 commenti

Milano, 2 luglio 2015 – “Sono sorpreso e incredulo per le dichiarazioni dei consiglieri provinciali Bruno Crippa e Ugo Panzeri relativamente alla ridefinizione del piano di Poste Italiane per il territorio lecchese”. Così Daniele Nava - sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata di Regione Lombardia – commenta l’uscita dei due esponenti della Provincia di Lecco relativamente alla questione delle chiusure degli uffici postali.

“Sono sorpreso perché il fatto che non fossero presenti al tavolo regionale non è da attribuire a Regione Lombardia. Regione Lombardia ha come interlocutori le rappresentanze degli enti locali, quindi Unione Province Lombarde e ANCI Lombardia. Sta poi a queste realtà decidere chi partecipa ai tavoli. Non possiamo rispondere del fatto che UPL non abbia invitato i lecchesi”, spiega Nava.

Quanto al fatto di aver appreso dalla stampa l’esito delle trattative con Poste Italiane, “mi occorre rammentare che, non appena avuti gli esiti delle valutazioni dell’azienda, abbiamo dato immediata comunicazione ai nostri referenti vale a dire, ancora una volta, ANCI Lombardia e UPL – ribadisce Nava – Se i due organismi non hanno provveduto, a loro volta, a dare comunicazione agli enti che rappresentano non possiamo assumerci responsabilità. Quindi che Crippa e Panzeri si lamentino con chi di dovere”.

Da parte sua Regione Lombardia ha sottoposto tutte le istanze dei territori, non solo lecchesi, a Poste Italiane e sulla base di queste l’azienda ha preso le sue decisioni. “Occorre però ricordare che i margini di trattativa erano stretti: il Piano è stato redatto sulla base del Decreto Scajola e della delibera Agicom, quindi di due interventi del legislatore nazionale difficilmente aggirabili”, specifica il sottosegretario, che invita Crippa e Panzeri a rivolgersi a Roma.

Infine una considerazione sull’atteggiamento di Bruno Crippa, che è anche sindaco di Missaglia: “Il suo attacco risulta particolarmente strano perché il giorno in cui abbiamo ufficializzato l’elenco degli uffici salvati, tra cui Maresso di Missaglia, Crippa mi ha chiamato personalmente al telefono per ringraziarmi del lavoro fatto”.






Inserito il 18/05/15 | 0 commenti

Milano, 18 maggio 2015 - Entro la fine del mese di maggio Poste Italiane farà avere le sue valutazioni riguardo alle osservazioni e alle istanze presentate da Regione Lombardia, con l’obiettivo di ridefinire il piano di chiusure e razionalizzazioni degli uffici.

Ne dà notizia il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava che ha incontrato, questa mattina, i responsabili nazionali e regionali di Poste Italiane, cui ha consegnato il dossier di informazioni e dati raccolti dalle Sedi territoriali con il contributo di Anci (Comuni) e UPL (Province) che fanno parte del Tavolo regionale istituito ad hoc.

“E’ stato un incontro positivo – riferisce Nava – Ho consegnato ai vertici di Poste Italiane il documento che abbiamo elaborato, con i dati raccolti nelle ultime settimane. L’azienda ha giudicato condivisibili i criteri che abbiamo adottato al Tavolo regionale. Entro la fine del mese ci faranno avere le loro valutazioni, che saranno esaminate dal Tavolo regionale prima di concludere in maniera definitiva il confronto avviato oggi”.






Inserito il 12/05/15 | 0 commenti

Milano, 12 maggio 2015 - Regione Lombardia è pronta ad aprire il confronto con Poste Italiane per discutere le modifiche al piano dell’azienda, che prevede, per la Lombardia, la chiusura di 61 uffici e l'apertura a giorni alterni (razionalizzazione) di altri 121.

Si è infatti concluso il lavoro di raccolta dei dati e delle informazioni, necessario per la proposta di revisione. E' quanto ha chiarito il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, durante i lavori del Tavolo regionale - istituito ad hoc e previsto da una risoluzione del Consiglio regionale del 3 marzo scorso -, che si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Pirelli.

TAVOLO HA CONCLUSO LAVORO IMPORTANTE - “Con la riunione di oggi - ha riferito Nava - il Tavolo ha concluso un importante lavoro e ha validato il documento con la raccolta completa dei dati che sottoporremo nei prossimi giorni a Poste Italiane".

Il Tavolo ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Comuni e Province, attraverso le delegazioni individuate dalle loro associazioni (Anci Lombardia e Upl).

“Grazie a questi dati – ha aggiunto Nava – abbiamo un materiale preciso e dettagliato per poter aprire il confronto con Poste Italiane in maniera concreta e rapida. Concorderemo a brevissimo un incontro in cui presenteremo il nostro documento e chiederemo all’azienda di contribuire con le sue informazioni per avere un quadro dettagliato e concordare le scelte”.

SISTEMA LOMBARDO UNITO – “Il sistema Lombardia – ha aggiunto Nava - si presenta unito di fronte a Poste Italiane. Chiederemo che i tagli previsti dall’azienda a livello nazionale vadano a incidere in alcuni territori, soprattutto nel Sud Italia, che hanno numeri diversi dai nostri e che anche in passato sono stati trattati diversamente da noi. La Lombardia ha una specificità e delle caratteristiche che vanno riconosciute e tutelate. Non si possono fare tagli orizzontali”.

I DATI RACCOLTI - La raccolta dei dati - cui ha contribuito anche Anci - si è basata sui criteri stabiliti nelle precedenti riunioni del Tavolo.

Per le chiusure: presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune; distanza rispetto a un altro ufficio postale; presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale; Comuni recentemente oggetto di fusione.

Per quanto riguarda le razionalizzazioni (ossia le aperture a giorni alterni): elenco dei Comuni turistici; situazioni particolari come giornate di mercato; concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi". 






Inserito il 06/05/15 | 0 commenti

Milano, 6 maggio 2015 – La candidatura per un premio speciale, la consegna simbolica della bandiera italiana e del vessillo della Regione Lombardia.

Così il Gruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia - rappresentato tra gli altri dal consigliere lecchese Mauro Piazza e dal sottosegretario Daniele Nava - ha espresso solidarietà ma soprattutto approvazione e apprezzamento al notaio Giuseppe Parazzini che settimana scorsa ha esposto la bandiera italiana durante la nota manifestazione di protesta “no Expo" ed è diventato bersaglio di un violento lancio di uova da parte dei manifestanti.

“Per lui è stata proposta la candidatura a un premio speciale “rosa camuna” nel corso della festa della Lombardia del 29 maggio prossimo, perché il suo gesto rappresenta un insegnamento per tutti, soprattutto per i più giovani - commenta Piazza – Si possono manifestare le proprie idee e convinzioni in modo democratico, con dignità e autorevolezza”.

Il gesto di Parazzini rappresenta l’immagine e la coscienza civica del capoluogo e della Lombardia intera, un esempio di chi è capace di rispondere alla violenza con la forza della sua posizione, un grande esempio civico.

“Il notaio Parazzini, nella sua semplicità, ha dimostrato come un gesto ordinario come l’esposizione del tricolore possa diventare straordinario in un contesto in cui la democrazia e la libertà sono a rischio – conclude Nava – Un gesto che racchiude in sé le espressioni di una società civile, equilibrata e fondata sui valori della libera e pacifica convivenza”.






Inserito il 21/04/15 | 0 commenti

Milano, 21 aprile 2015 - Sarà concluso entro la fine della prossima settimana il lavoro di raccolta dei dati da parte della Regione, necessario per elaborare una proposta di modifica del piano di Poste Italiane, che prevede, per la Lombardia, la chiusura di 61 uffici e l'apertura a giorni alterni (razionalizzazione) di altri 121. E' quanto ha chiarito il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, durante i lavori del Tavolo regionale - istituito ad hoc e previsto da una risoluzione del Consiglio regionale del 3 marzo scorso -, che si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Pirelli. "Entro la prima metà di maggio - ha riferito Nava - il Tavolo concluderà i suoi lavori e formalizzerà la proposta di modifica del Piano a Poste Italiane".

I PARTECIPANTI - Il Tavolo - che ha validato e apprezzato il percorso fin qui svolto - ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti del Consiglio regionale (Ciocca, Malvezzi, Rosati, Tizzoni), del presidente del Comitato regionale per la Tutela dei consumatori e degli utenti, l'assessore Mauro Parolini, di Comuni e Province attraverso le delegazioni individuate dalle loro associazioni (Anci Lombardia e Upl).

I DATI RACCOLTI - La raccolta dei dati - cui ha contribuito anche Anci - si è basata sui criteri stabiliti nella precedente riunione del tavolo del 24 marzo.  Per le chiusure: presenza o assenza di sportelli bancari nello stesso Comune; distanza rispetto a un altro ufficio postale; presenza o assenza e frequenza delle linee di trasporto pubblico locale; Comuni recentemente oggetto di fusione. Per quanto riguarda le razionalizzazioni (ossia le aperture a giorni alterni): elenco dei Comuni turistici; situazioni particolari come giornate di mercato; concomitanza o meno delle chiusure nei Comuni limitrofi (dati che saranno chiesti a Poste Italiane).

NO A CAMPANILISMI E GUERRE TRA POVERI - "E' necessario da parte nostra - ha spiegato Nava - fare una scrematura in maniera oggettiva ed elaborare un prospetto, sottolineando i casi più critici su cui chiedere un ripensamento. Non è opportuno avviare una guerra tra poveri. Ci siamo dati dei criteri e su questi dobbiamo basarci. Non si può dare ragione a chi grida di più o sottostare a logiche campanilistiche".

PRESENTEREMO LE NOSTRE ISTANZE - "Venerdì scorso - ha riferito Nava - ho incontrato, insieme al presidente Maroni, i vertici di Poste Italiane. Si è parlato anche del lavoro che stiamo portando avanti e che dovrà trovare a breve un momento di confronto finale durante il quale sottoporre all'azienda le istanze del sistema lombardo".
"Noi abbiamo dimostrato serietà - ha concluso Nava -. Siamo già riusciti a sospendere il Piano, facendo da capofila anche per altre Regioni, e a produrre dati oggettivi per chiedere le modifiche del caso. Auspichiamo naturalmente un esito che sia il più favorevole possibile, ben sapendo però che il Piano di Poste Italiane non potrà essere ritirato perché applica un decreto Ministeriale del 2008, aggiornato da una recente delibera dell'Agcom (2014)".






Inserito il 14/04/15 | 0 commenti

Milano, 14 aprile 2015 - "L'intesa raggiunta consente di consolidare il percorso politico intrapreso da Regione Lombardia, finalizzato a rendere effettivo l'esercizio delle funzioni non fondamentali delegate alla Province: abbiamo lavorato per garantire ai cittadini i servizi che il Governo ha tolto con le ultime manovre finanziarie e con la Legge Delrio". Lo ha detto oggi Daniele Nava, sottosegretario di Regione Lombardia alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata, illustrando, in Consiglio regionale, gli impegni assunti dalla Regione nell'intesa sottoscritta con l'Unione delle Province Lombarde.

NO AL CENTRALISMO, ATTENZIONE AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - "In questo modo - ha proseguito Nava - l'opzione di Regione Lombardia si distingue da quelle molto centraliste adottate fino a oggi da altre Regioni”. In particolare “parliamo di funzioni che hanno impatto sui cittadini e che difficilmente possono essere gestite centralmente, seppur in Regione, come il Trasporto pubblico locale".

I DETTAGLI DELL'INTESA - L'intesa prevede il trasferimento alle Province di risorse pari al 22,95 per cento del gettito della tassa automobilistica per l'anno 2015, circa 195 milioni di euro, mantenendo pressoché invariata percentualmente l'entità del trasferimento delle risorse fiscalizzate, nonostante il minor introito registrato a partire dal 2012, e assicurando così il finanziamento del servizio del Trasporto pubblico locale (150 milioni di euro); l'impegno a garantire, fino al 30 settembre 2015, la Formazione professionale secondo l'attuale sistema e con il sistema della Dote dall'anno formativo 2015-2016; la messa a disposizione, per l'anno 2015, di 10 milioni di euro per far fronte alle criticità legate all'inclusione scolastica, all'assistenza educativa e al trasporto delle persone disabili.

ENTRATE PER LE PROVINCE - "Le Province - ha proseguito il sottosegretario - potranno continuare a fruire dei proventi non compresi nelle risorse ex fiscalizzate quali, ad esempio, canoni del demanio idrico, introiti dal rilascio delle autorizzazioni ambientali, trasferimento per accisa relativa al Tpl".

LA QUESTIONE DEL PERSONALE - "In sede di Osservatorio regionale - ha concluso Nava - Regione Lombardia e Upl, in collaborazione e sinergia con Anci, previo coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali, affronteranno le questioni concernenti il personale e i rapporti di lavoro interessati da eventuali processi di mobilità conseguenti al riordino delle funzioni, secondo i criteri condivisi nell'ambito della conferenza delle Regioni e Province autonome lo scorso 2 aprile". 






Inserito il 09/04/15 | 0 commenti

Milano, 9 aprile 2015 - "Bene l'approvazione in Senato delle  mozioni sul Piano di riorganizzazione di Poste Italiane, che  confermano quanto già ottenuto da Regione Lombardia lo scorso 18  marzo, con la sospensione dell'entrata in vigore del Piano e la sua parziale revisione".

Lo afferma il sottosegretario alle  Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e  Programmazione della Regione Lombardia Daniele Nava, che esprime  la propria soddisfazione per i provvedimenti votati oggi da  Palazzo Madama.

Nava sottolinea che "il metodo di lavoro inaugurato da Regione Lombardia alcune settimane fa è diventato modello anche per le altre Regioni". Il sottosegretario ricorda, infine, che lo scorso 24 marzo si è riunito il Tavolo di lavoro regionale, che ha cominciato a lavorare a una proposta unitaria di modifica del Piano di Poste Italiane, che sarà formalizzata nelle prossime settimane. 





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