Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

Inserito il 30/04/16 | 0 commenti

Lecco, 30 aprile 2016 – “Un ennesimo colpo al cuore di Lecco, l’ennesima dimostrazione della totale mancanza di lungimiranza e di capacità di guida da parte dell’Amministrazione comunale guidata da Virginio Brivio”. Così Mauro Piazza e Daniele Nava del Nuovo Centrodestra commentano la notizia dell’imminente chiusura del Caffè del Teatro.

“Lo storico locale spegnerà le luci da domani, primo maggio, e “la motivazione è emblematica di uno status quo da stigmatizzare duramente: il canone dell’affitto troppo alto, eccessivo soprattutto a fronte di una diminuzione del giro d’affari per un evento prevedibile come il trasloco del tribunale cittadino. E il proprietario è il Comune di Lecco stesso”, proseguono i due esponenti di NCD.

Se la motivazione è chiara, altrettanto lampante è il comportamento tenuto da Palazzo Bovara: “Il gestore ha avuto incontri con il sindaco, con gli assessori e con i dirigenti completamente infruttuosi. Come è possibile un disinteresse così forte per un operatore economico di Lecco e per un locale storico, accanto a quel gioiello che è il Teatro della Società?” - si chiedono Piazza e Nava - E’ mancata la flessibilità davanti alla necessità di tutelare un locale storico e complementare all'attività del teatro. Nelle piccole cose l'Amministrazione si perde e così, mentre riapre piazza Affari, si chiude questo locale”.

Senza scomodare la vocazione turistica della città, lo scorso anno in campagna elettorale “il Nuovo Centrodestra aveva messo, tra i punti programmatici per il commercio, la creazione a Palazzo Bovara di uno sportello finalizzato proprio ad agevolare l’incontro tra domanda e offerta di locazione, per evitare che canoni eccessivi strozzino le attività, come è accaduto in questo caso. Nemo propheta in patria”, concludono Piazza e Nava.






Inserito il 11/04/16 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Serviranno per accrescere la tutela nei nostri comuni”

Lecco, 11 aprile 2016 – 407.000 euro per la sicurezza di alcuni comuni del territorio lecchese: a tanto ammonta lo stanziamento di Regione Lombardia per le municipalità, singole o aggregate, che hanno partecipato al bando promosso dall’assessorato competente e guidato da Simona Bordonali.  

Le cifre sono state ufficializzate nella seduta odierna della Giunta lombarda come conferma il sottosegretario lecchese Daniele Nava entrando nei dettagli: “Per quel che riguarda il lotto A destinato agli Enti Associati Valmadrera capofila con i comuni di Malgrate e Oliveto Lario riceverà 79.000 euro; Oggiono capofila con Annone Brianza e Ello  80.000 euro; Caprino Bergamasco capofila con Torre de’ Busi 79.000 euro”.

Poi, sempre per il Lotto A, i comuni di Costa Masnaga, Nibionno, Bulciago e Molteno riceveranno ciascuno 30.000 euro. Infine per il Lotto B dedicato agli Enti Associati “Valmadrera con Malgrate e Oliveto Lario riceverà 79.000 euro”, prosegue Nava.

“Con questi stanziamenti i comuni che hanno partecipato al bando e che sono entrati in graduatoria potranno effettuare importanti miglioramenti nelle proprie dotazioni strutturali a vantaggio della sicurezza dei propri cittadini – commenta il sottosegretario Nava – Regione Lombardia ha cercato di coprire quante più richieste possibile ma le domande erano davvero molte, quindi anche alcune municipalità della provincia di Lecco sono rimaste escluse. L’auspicio è che sia possibile reperire altre disponibilità economiche per riscontrare le richieste che non sono rientrate in questa graduatoria”.

“Regione Lombardia ha coperto l’80% degli importi richiesti, il restante 20% è a carico dei comuni. La sicurezza dei lombardi soprattutto in momenti di grande incertezza come questi è una delle priorità della nostra Giunta”, conclude il sottosegretario.

Il Lotto A prevedeva il finanziamento di progetti riguardanti la realizzazione di sistemi di videosorveglianza: sono stati pertanto ammessi al finanziamento tutti gli interventi connessi alla realizzazione ex novo, all’implementazione e alla sostituzione dei sistemi di videosorveglianza esistenti.

Il Lotto B riguardava invece l’acquisto di dotazioni tecnico/strumentali, specifiche per la polizia locale; la modernizzazione ed unificazione delle centrali operative e di rilevamento satellitare per l’individuazione delle pattuglie sul territorio; il rinnovo e l’incremento del parco autoveicoli (autovetture, con particolare attenzione alle autovetture di ultima generazione in tema di riduzione dell’inquinamento ambientale, moto, unità mobili, fuoristrada, biciclette, scooter, motoslitte, natanti, veicoli elettrici).

 






Inserito il 06/04/16 | 0 commenti

Lecco, 6 aprile 2016 – “Un doppio danno: all’industria italiana e all’occupazione”. Così il consigliere regionale del NCD Mauro Piazza sintetizza la sua posizione decisamente contro il referendum del 17 aprile prossimo. “Viviamo in un paese in cui fare impresa è sempre più difficile, in cui l’energia elettrica costa il 30% in più rispetto al resto dell’Europa, in cui la disoccupazione presenta livelli allarmanti e… cosa facciamo? Cerchiamo di dare un ulteriore colpo di grazia a una situazione ampiamente compromessa” .

Mauro Piazza già in passato aveva chiarito le sue posizioni: “Sì alla tutela dell’ambiente, no a posizioni di ambientalismo furoreggiante, che rischia di trasmettere all’estero una pessima immagine dell’Italia: un paese incapace di difendere la propria industria e le imprese, dove la intrapresa economica viene messa in discussione da posizioni di maniera”.

Sulla stessa linea Daniele Nava che coglie l’occasione per fare un po’ di chiarezza sul tema che verrà sottoposto agli elettori nella consultazione referendaria del 17 aprile: “Vorrei ricordare che esiste già un divieto alle trivellazioni entro le 12 miglia. I cittadini dovranno invece pronunciarsi sulla durata delle concessioni già in atto”. In caso di vittoria del sì non sarebbe più possibile continuare ad estrarre fino all’esaurimento dei giacimenti, con la contestuale chiusura di 48 siti industriali che provvedono al 2,3% del fabbisogno energetico nazionale. “In questo modo l’Italia rinuncerebbe a sfruttare 14 miliardi di metri cubi di gas e 5 milioni di tonnellate di petrolio”.

Piazza e Nava sono quindi “per l’astensione, allo scopo di difendere le ragioni dell’Italia che produce”.  Ma c’è anche dell’altro: “Astenersi su questo referendum significa pure evitare un rincaro della bolletta energetica di circa 750 milioni di euro all’anno per i prossimi 15 anni, qualcosa come 11 miliardi di euro, che dovrebbero pagare le famiglie e le aziende”. 

Infine il dato occupazionale: “Chiudere tutti quegli impianti vuol dire far calare la scure su 5mila posti di lavoro, 5mila persone, 5mila famiglie. Oltre a ciò l’Italia perderebbe un patrimonio ineguagliabile di conoscenze in un settore – quello parapetrolifero – che vale 20 miliardi di export”.

Se poi aggiungiamo alle perdite 7 miliardi di investimenti, royalties e imposte versate, 2 miliardi di euro per la dismissione dei siti e 300 milioni di euro per il voto… risulta evidente come “il referendum sia un bagno di sangue che un Paese già abbastanza martoriato non può permettersi. Meglio starsene a casa!”, conclude Piazza. 






Inserito il 30/03/16 | 0 commenti

Serviranno per San Martino, Pradello, Caviate e Rancio Lecco, 30 marzo 2016 - Sono in arrivo 1,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle opere di protezione dalla caduta massi sul San Martino, a Pradello, alle Caviate e a Rancio. Lo annuncia il sottosegretario regionale Daniele Nava al termine della giunta di Regione Lombardia di oggi. Lo stanziamento rientra nel “Programma di interventi strutturali e prioritari nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato nonché conseguenti a calamità naturali” dell’assessorato al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo guidato da Viviana Beccalossi.

“Il San Martino è un balcone naturale su Lecco, una meta classica per gli escursionisti e una palestra di roccia molto frequentata dagli appassionati di montagna – commenta il sottosegretario Nava - Ma è anche una realtà a forte rischio di dissesto idrogeologico come accaduto in passato. Gli eventi alluvionali con le eccezionali precipitazioni del 2014 e i sempre più frequenti fenomeni franosi degli ultimi anni, che a volte impongono all'Anas la chiusura della superstrada 36, richiedono un costante monitoraggio del territorio con interventi di prevenzione e messa in sicurezza. Pertanto Regione Lombardia ha individuato questa porzione del territorio lecchese come una delle più importanti da proteggere e a cui assegnare risorse significative”.

15 MILIONI PER 29 INTERVENTI IN LOMBARDIA - Lo stanziamento complessivo sul territorio regionale è di 15 milioni di euro per finanziare 29 interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico, fondi che permetteranno di proteggere da frane e alluvioni i centri abitati che si trovano in zone particolarmente esposte.

GLI INTERVENTI - Gli interventi finanziati permetteranno di mettere in sicurezza le zone colpite dalla caduta di frane o esposte all'esondazione dei corsi d'acqua. Verranno realizzate opere di difesa da crolli così come di manutenzione degli argini dei fiumi.

NUOVE LEGGI A TUTELA DEL SUOLO - Nei prossimi mesi in Regione Lombardia verranno applicate le nuove Leggi che regolano il Consumo di Suolo e la Difesa del Suolo. Entrambe dovranno trovare applicazione nelle previsioni urbanistiche che ciascun Comune è tenuto a redigere con i propri Piani.






Inserito il 23/03/16 | 0 commenti

Il sottosegretario: “Che il sindaco prenda in mano la situazione al più presto”


Lecco, 23 marzo 2016 – “Va bene che Salvatore Rizzolino insegna italiano, ma anche la matematica ha il suo perché. Sarebbe infatti bastato dare uno sguardo ai numeri per fare quattro conticini, capire che Lecco conferma il dato nazionale di calo delle nascite ed evitare il disastro in cui le scuole lecchesi rischiano di finire”, così Daniele Nava, oggi sottosegretario in Regione Lombardia ma già vicesindaco e assessore all’Istruzione a Lecco dal 2001 al 2009, commenta l’operato del “collega” e si associa a quanto già espresso dai consiglieri di NCD Paola Perossi e Filippo Boscagli.


“Prima della chiusura dei termini per le iscrizioni la situazione delineava numeri scarsi e poco confortanti - ricorda Nava - Lasciando perdere i vari tentativi di abbinare nell’uno o nell’altro plesso i bambini di Laorca, Bonacina e Malnago, adesso sarebbe in discussione l’idea di raggruppare tutti in un’altra scuola, quella di San Giovanni, dove tutti dovrebbero iscriversi, per poi chiedere due gruppi classe, uno a Malnago e uno a Bonacina (sulla carta la classe è una, il personale assegnato pure, ma i bambini restano nel loro quartiere e nella loro scuola)”. L’ipotesi però sarebbe un po’ insidiosa, perché il tutto dovrebbe essere approvato dal collegio docenti e non è detto che ciò accada.


“Sarebbe quindi opportuno – sottolinea il sottosegretario Nava - che l'Amministrazione comunale richiedesse con forza la deroga per l'avvio delle due classi a Malnago e Bonacina o, quanto meno, ottenesse l’impegno da parte del Preside e del Provveditore a far sì che l'ipotesi della classe unica con i due sottogruppi venga garantita dal collegio docenti”.


“Ora, a parte il caso di Laorca che è sempre stata ai limiti della sopravvivenza, le altre due scuole hanno tutte le carte in regola per proseguire la storia educativa dei “primini” lecchesi dei rispettivi rioni e in particolare Malnago che, anche da un punto di vista strutturale, è adeguata (il Comune peraltro ha investito parecchio denaro su questo plesso e non avrebbe senso lasciare le aule vuote)”, prosegue Nava .


Anche prima dell’era Brivio ci sono state criticità sui numeri, ma il tutto è sempre stato risolto con un deciso protagonismo dell’Amministrazione comunale, che non si è lasciata intimorire dalla legge dei numeri ma che ha voluto salvaguardare il valore della presenza dell’istituzione scolastica nei rioni e, soprattutto, in quelli più periferici, per cui la scuola è elemento essenziale per la vitalità delle comunità che negli anni hanno già visto venir meno servizi essenziali come negozi e uffici. 


“Ora invece l’assessore (che è pure un docente, val la pena ricordarlo) confessa la sua totale impossibilità a trovare la… quadra, rischiando di scatenare una guerra tra famiglie e quartieri che francamente non fa bene a quel dialogo tra le istituzioni scolastiche e la cittadinanza nell’interesse dei bambini. Visto che l’assessore Rizzolino non è in grado di gestire la situazione, l’invito va al sindaco: che intervenga prontamente per dare certezze e serenità alle famiglie e ai bambini che hanno davanti un appuntamento importante della loro vita, quello con la prima elementare.  Mi auguro che il Consiglio comunale straordinario richiesto da tutte le opposizioni sia un’occasione di confronto serio e positivo e che la discussione non si trasformi in una rissa sulla pelle dei bambini ovvero in una seduta inutile qualora le cose fossero già state decise”, conclude Nava.  






Inserito il 19/03/16 | 0 commenti

Insediato ieri a Lecco il tavolo istituzionale di confronto


Lecco, 19 marzo 2016 – Garantire particolare attenzione alla peculiarità lecchese per non vanificare tutto il lavoro fatto dal basso che ha portato, tra le altre cose, alla nascita della Provincia. Questo l’obiettivo del Tavolo sulle riforme degli enti locali che si è insediato a Lecco ieri, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata, Daniele Nava, presente anche un altro componente lecchese della Giunta regionale lombarda, l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi.


“In quest'ottica sarà opportuno privilegiare il sistema delle imprese e, quindi, favorire scelte sui nuovi assetti camerali che siano compatibili con i nuovi assetti successivi al riordino degli Enti”, ha esordito Nava, che ha proposto “un confronto, durante il percorso di riordino, con gli altri Tavoli provinciali interessati al processo di aggregazione con il territorio lecchese”.


PREMATURO GIOCARE A RISIKO CON I CONFINI - "Non serve a nulla giocare a risiko con i confini, è invece importante partire dalle funzioni - ha proseguito Nava - Vogliamo suggerire al Governo - con cui abbiamo già avviato un'interlocuzione - cosa dovranno essere gli Enti di Area vasta aldilà dei confini. Vogliamo capire la validità giuridica, i compiti e le funzioni di cui questi nuovi Enti dovranno occuparsi”. Decidere infatti che questi nuovi soggetti debbano occuparsi di uno o due temi senza funzioni particolari cambia poco. “Se, al contrario, pensiamo che questi Enti rivestano un ruolo ancora rilevante, svolgendo funzioni correlate alle realtà socio economiche del territorio, allora diventano importanti anche i confini", ha evidenziato il sottosegretario.


SEMPLIFICARE LA VITA E RIORDINARE LIVELLI GOVERNO - La proposta degli otto Cantoni da cui si parla da giorni sui giornali, quindi, secondo Nava, è "secondaria" se "non semplifica la vita ai cittadini e non riordina i livelli di governo consentendo un risparmio di risorse pubbliche".


GLI STEP - Il percorso prevede i Tavoli provinciali dai quali "raccogliere le sensibilità del territorio e proposte concrete" e una Cabina di regia regionale dove - entro fine maggio - dovranno poi confluire gli spunti delle diverse province. A fine giugno la Regione sottoporrà al Governo la proposta condivisa da tutto il sistema Lombardia.


FRONTE TRASVERSALE SULLE RISORSE - C’è poi il tema delle risorse. “Aldilà dei colori politici – ha concluso Nava – è importante che facciamo sentire la voce a Roma perché ancora oggi c’è chi è convinto che i territori debbano arrangiarsi, a maggior ragione ‘nel produttivo nord e in Lombardia in primis’”.






Inserito il 15/03/16 | 0 commenti

Lecco, 15 marzo 2016 – Esprime soddisfazione per la candidatura di Antonio Rusconi alle elezioni comunali di Bellano della prossima primavera Mauro Piazza, consigliere regionale e coordinatore provinciale del Nuovo Centrodestra lecchese.


“E’ positivo che Rusconi, insieme ad altri amici tra cui Thomas Denti, abbia deciso di spendersi in prima persona e di candidarsi come primo cittadino di Bellano – commenta  Piazza – La base della lista di Rusconi è civica e credo che attorno a questo progetto possano convergere forze ed energie che si richiamano ai valori del centrodestra”.


Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Daniele Nava: “L’auspicio è che questa convergenza e questa unità del centrodestra diventino realtà, perché attorno a esperienze civiche le diverse anime del centrodestra possono trovare la giusta sintesi e guardare con ottimismo all’appuntamento con le urne”.






Inserito il 29/02/16 | 0 commenti

Al lavoro insieme per il futuro assetto e per il riordino delle autonomie


Lecco, 29 febbraio 2016 – Questa mattina Daniele Nava e Mauro Piazza, insieme agli altri esponenti regionali del Nuovo Centrodestra, hanno incontrato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa: “Un incontro fruttuoso e indispensabile in vista del percorso di riordino del Sistema della autonomie su cui Regione e Governo sono impegnati. Avvieremo un Gruppo di lavoro che permetta al Ministro di ascoltare le esigenze di chi vive questa delicata fase di passaggio per costruire l’assetto migliore per gli Enti Locali”, spiega Nava che proprio in qualità di sottosegretario regionale segue queste tematiche per il governatore Roberto Maroni.


“Anche il Ministro Costa è d’accordo: dobbiamo costruire un percorso comune per realizzare il modello migliore per il futuro del nostro territorio e del nostro Paese. Un lavoro possibile solo attraverso il più ampio e approfondito confronto con tutti i soggetti coinvolti, a partire proprio dalle Regioni e dai suoi rappresentanti. Da qui la volontà di rendere stabili questi incontri attraverso l’istituzione di un Gruppo di lavoro che ci permetterà di seguire passo per passo questa decisiva fase di riforma”, prosegue Nava.


“Il Nuovo Centrodestra ha posto al centro del suo impegno politico la costruzione di un nuovo e migliore assetto legislativo degli Enti Locali, una sfida importante e decisiva per il futuro non solo del Paese ma soprattutto della Lombardia. Il modello di una regione grande e importante come la nostra - ed è stato più volte evidenziato anche nelle scorse settimane - può costituire un valido punto di riferimento per l’intero Paese”, conclude Mauro Piazza.






Inserito il 29/02/16 | 0 commenti

Il provvedimento di oggi riguarda anche le agenzie di viaggio


Milano, 29 febbraio 2016 – Le condizioni del mercato cambiano e Regione Lombardia adegua di conseguenza gli strumenti a disposizione delle aziende. Oggi, la Giunta regionale, ha infatti stabilito di rilanciare e rimodulare ‘Credito Adesso’, il progetto nato nel 2012 in collaborazione con Finlombarda per combattere la crisi di liquidità delle micro, piccole e medie imprese lombarde mediante la concessione di finanziamenti chirografari dietro presentazione di ordini e contratti di fornitura di beni e servizi. E per farlo ci sarà un’importante dotazione di 150 milioni di euro.


Destinatarie del dispositivo sono le PMI, le imprese fino a 3.000 dipendenti (mid cap) e le agenzie di viaggio. Le azioni prevedono la concessione di finanziamenti agevolati con modalità ordinaria (finanziamento pari all’80% del valore degli ordini, fino a 750 mila euro per le PMI e fino a 1,5 milioni per le mid cap), la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese con modalità semplificata (finanziamento senza la presentazione di ordini, da un minimo di 18 mila euro fino ad un massimo di 200 mila euro) e un contributo regionale sull’abbattimento del tasso di interesse (pari al 2% per tutti i settori di attività
, al 3% per tutte le agenzie di viaggio, al 4% per le agenzie di viaggio che dimostrino di aver diversificato la propria attività). 


NUOVO SLANCIO PER IMPRESE - “La crisi di liquidità è un fattore che compromette anche in maniera irreversibile la competitività delle imprese. Con questo intervento Regione Lombardia sostiene le aziende che sono alle prese con ritardi dei pagamenti e difficoltà di accesso al credito, finanziando anche l’80% del valore degli ordini, con importi fino a 750 mila euro per le PMI e fino a 1,5 milioni per le imprese che contano da 250 a 3.000 dipendenti, in modo da dare fiducia e nuovo slancio in un momento in cui si stanno intravedendo i primi segnali di ripresa”, spiega il sottosegretario lecchese Daniele Nava.


AGENZIE DI VIAGGIO - Un'attenzione particolare riguarda il settore delle agenzie di viaggio, che conta oltre tremila imprese e ottomila lavoratori e che sta attraversando un momento di crisi profonda, innalzando fino al 4% il contributo regionale sull’abbattimento del tasso di interesse. 
“Il settore sconta le problematiche connesse agli attentati ma anche una crisi più strutturale legata al fatto che internet e le nuove tecnologie hanno cambiato profondamente le abitudini dei consumatori e le loro modalità di organizzare i viaggi”, commenta Mauro Piazza, componente della Commissione Attività produttive.


IMPEGNO REGIONE – Intanto Regione Lombardia sta anche, sul fronte nazionale, “segnalando la situazione al Ministero del Turismo e al Ministero del Lavoro, nonché ai vertici della Commissione Turismo e della Commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni – come spiega l’assessore allo Sviluppo Economico Mauro Parolini – Inoltre ci stiamo muovendo con l’Agenzia Regionale per il Lavoro per l'attivazione di forme speciali di tutela del lavoro in favore di questo settore, come la cassa integrazione in deroga e i contratti di solidarietà”.






Inserito il 29/02/16 | 0 commenti

Daniele Nava: “Regione Lombardia sostiene il trend turistico in crescita” 


Milano, 29 febbraio 2016 - Ci sono anche tre realtà lecchesi all’interno dei 37 progetti finanziati con il Bando Innovacultura e presentati settimana scorsa al Pirellone. Il bando, partito a dicembre 2014, è promosso da Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano, Camera di Commercio di Monza e Brianza, Camera di Commercio di Lecco, Unioncamere Lombardia, Fondazione Cariplo. Le realtà lecchesi sostenute sono Les Cultures di Lecco (16.160 euro), il Comune di Pasturo (36.000 euro) e la Cooperativa sociale “Liberi sogni” di Calolziocorte (33.600 euro) per un totale di oltre 85.000 euro.


“Si tratta di iniziative che hanno generato innovazione dell'offerta culturale lombarda, attraverso la collaborazione delle istituzioni culturali con imprese del settore culturale e creativo – commenta il sottosegretario lecchese Daniele Nava – La nostra regione va affermandosi sempre più come meta turistica: un trend che come istituzioni intendiamo sostenere e favorire anche con misure come questa, che agiscono sul binomio cultura-turismo”.


Tra le azioni messe in moto dal bando nel settore cultura: nuove campagne di comunicazione, nuovi servizi per target "deboli" come bambini, anziani, stranieri e persone con disabilità, modelli di governance pubblico-privato, strategie di "audience engagement" applicate al patrimonio culturale materiale e immateriale lombardo.


Cristina Cappellini, Assessore alla Direzione Generale Culture identità e autonomie della Regione Lombardia, ha dichiarato: "Un ulteriore strumento molto utile per le imprese lombarde che operano nello strategico settore della cultura. Il successo di questo bando, che ha visto finanziati importanti progetti dalle diverse province lombarde, dimostra che Regione Lombardia riesce a interpretare al meglio le istanze e le potenzialità di tutti i nostri territori. La Giunta Maroni continuerà a sostenere concretamente le imprese culturali e creative lombarde nel nome dell'innovazione, dei 'saper fare' e di quell'energia creativa e positiva che hanno reso la nostra Regione locomotiva economica del Paese e anche un notevole motore culturale".


In totale Regione Lombardia ha assegnato 1 milione e 310 mila euro a 37 istituzioni culturali lombarde con benefici per le oltre 100 imprese culturali creative coinvolte come fornitori.


 





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