Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATI STAMPA
17/02/16 - Piccoli comuni, Nava: no alla soppressione per legge di quelli sotto i 5.000 abitanti

Milano, 17 febbraio 2016 - "La proposta di legge sottoscritta, tra gli altri, dall'onorevole lecchese Gian Mario Fregomeli, che prevede la soppressione di tutti i Comuni sotto i 5.000 abitanti, non mi trova per niente d'accordo per diverse ragioni". Ad affermarlo è il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava. 


"Come ho più volte dichiarato - spiega Nava - sono favorevole a processi di aggregazione che garantiscano efficienza, risparmi e una migliore qualità dei servizi, ma un percorso di questo genere deve partire dal basso e non essere imposto per legge da Roma”. Infatti un modello di fusione che può funzionare in un territorio di pianura, come Cremona o Mantova, può non essere adeguato a un territorio montano come le valli bergamasche o quelle lecchesi”.


“Inoltre, una prospettiva come quella indicata dalla proposta di legge - sottolinea il sottosegretario - non tiene conto della specificità del territorio lombardo, dove più di due terzi dei Comuni è sotto i 5.000 abitanti. Se venisse approvata una norma del genere, l'intero sistema istituzionale lombardo verrebbe stravolto". 


Regione Lombardia continua a favorire processi aggregativi in grado di produrre risparmi reali e razionalizzazione dei costi, attraverso il confronto e la condivisione con il sistema delle autonomie. “E' questo il metodo giusto, grazie al quale, dal 2011, oltre trenta Comuni hanno già completato il percorso di fusione", conclude Nava.






13/02/16 - Riforma autonomie: Nava pronto a coordinare i tavoli, anche a Lecco

Il sottosegretario: “Prossima settimana incontro con Unioncamere, Anci e Upi”  

Milano, 13 febbraio 2016 - "Così come preannunciato dal Presidente Maroni, sono pronto a coordinare - con il supporto e l'ascolto di tutti i soggetti coinvolti - le attività che riguardano la definizione della proposta sul riordino del livello intermedio di governo del territorio tra i Comuni e la Regione Lombardia. Anche a Lecco, naturalmente".

Così oggi Daniele Nava, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata, al termine dell'incontro in cui è stato firmato, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d'Intesa con Anci Lombardia.

AL VIA IL COORDINAMENTO - "Sin dai primi giorni della prossima settimana - ha aggiunto Nava - verrà convocato il secondo tavolo di coordinamento con Anci, Upi e Unioncamere e, successivamente, si darà avvio ai tavoli provinciali. Per Lecco farò riferimento direttamente al Sindaco Brivio e al Presidente della Provincia Polano".

OBIETTIVO PRIORITARIO - "L'impegno nella regia di questo processo - ha concluso il sottosegretario Nava - è uno degli obiettivi prioritari di Regione Lombardia".

Oltre al presidente Roberto Maroni, oggi erano presenti l'assessore regionale all'Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia, il presidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti, presidenti di provincia e sindaci.






11/02/16 - Aree vaste: sindaci e amministratori lecchesi del centrodestra guardano a Monza e a Como

Lecco, 11 febbraio 2016 – Una qualificata rappresentanza di sindaci e di amministratori del territorio (dalla Valsassina al lago, dalla Valle San Martino al Meratese, oltre a Lecco) ha risposto numerosa, ieri sera, all’invito di Daniele Nava e Mauro Piazza, rispettivamente sottosegretario e consigliere in Regione Lombardia di NCD, per un incontro sul tema delle aree vaste.

Con la legge Delrio, che ha svuotato le province e la riforma costituzionale che le abolirà definitivamente, è necessario pensare a nuove aggregazioni come avvenuto per la sanità lombarda che si è riorganizzata proprio lo scorso anno.

La Lombardia vuole essere ancora una volta propositiva: è in corso di definizione un documento che andrà sui tavoli provinciali per avviare una discussione e avere contributi da parte dei territori. Lo scopo è presentare al Governo l’esperienza della regione più importante, così che possa essere punto di riferimento per tutte le altre.

Un metodo di lavoro che vede Regione Lombardia, le Camere di Commercio, le province e i comuni lavorare insieme per governare e non subire il cambiamento. Anche per evitare di disperdere energie. Numerosi i contributi dei presenti che hanno dettato la linea di condotta.

Se Como resta un interlocutore importante, Monza lo è altrettanto: non ha senso tornare completamente al passato, meglio esplorare un percorso innovativo, con un’area come quella monzese che condivide con quella lecchese la comune vocazione manifatturiera.






01/02/16 - Sedi territoriali di Regione Lombardia: nessuna verrà chiusa

Daniele Nava: “La riorganizzazione porterà più efficienza e meno costi”  

Milano, 1° febbraio 2016 - "Nessuna delle 12 Sedi territoriali della Regione Lombardia attualmente presenti sul territorio – compresa quella di Lecco - verrà chiusa. Tutti i presidi saranno mantenuti per continuare ad assicurare i servizi ai cittadini e alle imprese".

E' quanto chiarisce il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, in riferimento a notizie di stampa circolate nei giorni scorsi.

RIORGANIZZAZIONE RIDUCE COSTI - "La riorganizzazione approvata dalla Giunta venerdì scorso con il passaggio da 12 Sedi territoriali a 8 Uffici territoriali regionali riguarda solo l'accorpamento delle funzioni direttive, organizzative e amministrative e non la presenza o meno dei presidi territoriali che, ribadisco, saranno tutti mantenuti”, prosegue Nava. Peraltro la delibera non prevede la prevalenza di una sede rispetto a un'altra. "Questo provvedimento - sottolinea il sottosegretario - ha l'obiettivo di rendere più omogeneo ed efficiente il servizio e di ridurre i costi, con l'unificazione di alcune posizioni dirigenziali".

DELEGHE AGRICOLTURA - "E' una misura che si è resa necessaria, anche per creare un modello organizzativo più funzionale in vista del 1° aprile, data a partire dalla quale Regione Lombardia assumerà le funzioni, prima delegate alle Province, su agricoltura, caccia e pesca, e accoglierà il relativo personale - afferma Nava – E’ una decisione che, senza toccare i servizi ai cittadini, intende rendere più efficiente e meno costoso il sistema, migliorando l'assetto organizzativo”.

CONFRONTO PROSEGUE - "Questa riorganizzazione non pregiudica il lavoro di confronto e condivisione con i territori, promosso dal presidente Roberto Maroni, sul riassetto degli Enti locali - conclude Nava - Sono sicuro che questo chiarimento sarà sufficiente a far cessare tutte le polemiche inutili che si sono sollevate in questi giorni".

 






21/01/16 - Turismo in Lombardia: una risorsa in crescita sui cui punta la Regione

Mauro Parolini: “60 milioni di euro nel 2016 per il turismo lombardo”


Lecco, 20 gennaio 2016 – Una qualificata e nutrita platea di sindaci, amministratori, rappresentanti delle istituzioni e soprattutto di operatori del settore ha partecipato questo pomeriggio allo Ster di Lecco all’incontro con l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini che ha presentato la Legge Regionale n. 27/2015, “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo” emanata da Regione Lombardia lo scorso anno.

Parolini innanzitutto ha presentato il logo “in Lombardia” che “andrà ad affiancare marchi noti e di successo come Milano, il lago di Como e il lago di Garda e appoggerà destinazioni e attrattive che oggi non hanno una reputazione sufficiente”, un logo volutamente senza inglesismi.

Uno degli obiettivi principali della legge è stato quello di superare la frammentazione e la parcellizzazione che affligge il comparto, favorendo la costruzione di reti e partenariati in modo da mettere a sistema le differenze e rendere più sistematica ed efficace la promozione e la fornitura di servizi. La legge affronta pure alcune tematiche “calde”, come il settore delle case vacanza, e va a stabilire un quadro normativo che garantisce un ambito di concorrenza leale con regole chiare e uguali per tutti.


L’azione di Regione Lombardia va in una logica sussidiaria e l’ottica è quella di promuovere l’aggregazione perché “il territorio è ricco di idee ma spesso manca la capacità di fare insieme quel che non si è in grado di fare da soli”. Il turismo in Lombardia “rappresenta l’11% del Pil. Sono numeri importanti, dietro c’è lavoro. Regione Lombardia ha già messo a disposizione 20 milioni di euro su turismo religioso, cicloturismo, food & wine e città d’arte, cui si aggiungono 40 milioni di fondi europei per interventi di sistema. Sono i temi portanti del 2016 che sarà l’anno del turismo lombardo”.

“Oggi c’è una Regione che si è riappropriata di un tema straordinario, il turismo, che è una forma di esportazione: non escono merci ma entrano clienti. Vogliamo mettere in movimento dei meccanismi che possano continuare a girare anche quando terminano i finanziamenti”, ha concluso Parolini.


 


 





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