Daniele Nava

SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, AGLI ENTI LOCALI, ALLE SEDI TERRITORIALI E ALLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA DI REGIONE LOMBARDIA

COMUNICATI STAMPA
14/04/16 - Sicurezza, Daniele Nava: “407.000 euro in provincia di Lecco

Il sottosegretario: “Serviranno per accrescere la tutela nei nostri comuni”

Lecco, 11 aprile 2016 – 407.000 euro per la sicurezza di alcuni comuni del territorio lecchese: a tanto ammonta lo stanziamento di Regione Lombardia per le municipalità, singole o aggregate, che hanno partecipato al bando promosso dall’assessorato competente e guidato da Simona Bordonali.  

Le cifre sono state ufficializzate nella seduta odierna della Giunta lombarda come conferma il sottosegretario lecchese Daniele Nava entrando nei dettagli: “Per quel che riguarda il lotto A destinato agli Enti Associati Valmadrera capofila con i comuni di Malgrate e Oliveto Lario riceverà 79.000 euro; Oggiono capofila con Annone Brianza e Ello  80.000 euro; Caprino Bergamasco capofila con Torre de’ Busi 79.000 euro”.

Poi, sempre per il Lotto A, i comuni di Costa Masnaga, Nibionno, Bulciago e Molteno riceveranno ciascuno 30.000 euro. Infine per il Lotto B dedicato agli Enti Associati “Valmadrera con Malgrate e Oliveto Lario riceverà 79.000 euro”, prosegue Nava.

“Con questi stanziamenti i comuni che hanno partecipato al bando e che sono entrati in graduatoria potranno effettuare importanti miglioramenti nelle proprie dotazioni strutturali a vantaggio della sicurezza dei propri cittadini – commenta il sottosegretario Nava – Regione Lombardia ha cercato di coprire quante più richieste possibile ma le domande erano davvero molte, quindi anche alcune municipalità della provincia di Lecco sono rimaste escluse. L’auspicio è che sia possibile reperire altre disponibilità economiche per riscontrare le richieste che non sono rientrate in questa graduatoria”.

“Regione Lombardia ha coperto l’80% degli importi richiesti, il restante 20% è a carico dei comuni. La sicurezza dei lombardi soprattutto in momenti di grande incertezza come questi è una delle priorità della nostra Giunta”, conclude il sottosegretario.

Il Lotto A prevedeva il finanziamento di progetti riguardanti la realizzazione di sistemi di videosorveglianza: sono stati pertanto ammessi al finanziamento tutti gli interventi connessi alla realizzazione ex novo, all’implementazione e alla sostituzione dei sistemi di videosorveglianza esistenti.

Il Lotto B riguardava invece l’acquisto di dotazioni tecnico/strumentali, specifiche per la polizia locale; la modernizzazione ed unificazione delle centrali operative e di rilevamento satellitare per l’individuazione delle pattuglie sul territorio; il rinnovo e l’incremento del parco autoveicoli (autovetture, con particolare attenzione alle autovetture di ultima generazione in tema di riduzione dell’inquinamento ambientale, moto, unità mobili, fuoristrada, biciclette, scooter, motoslitte, natanti, veicoli elettrici).

 






06/04/16 - Referendum sulle trivelle, Piazza e Nava: “Asteniamoci per salvare industria e occupazione”

Lecco, 6 aprile 2016 – “Un doppio danno: all’industria italiana e all’occupazione”. Così il consigliere regionale del NCD Mauro Piazza sintetizza la sua posizione decisamente contro il referendum del 17 aprile prossimo. “Viviamo in un paese in cui fare impresa è sempre più difficile, in cui l’energia elettrica costa il 30% in più rispetto al resto dell’Europa, in cui la disoccupazione presenta livelli allarmanti e… cosa facciamo? Cerchiamo di dare un ulteriore colpo di grazia a una situazione ampiamente compromessa” .

Mauro Piazza già in passato aveva chiarito le sue posizioni: “Sì alla tutela dell’ambiente, no a posizioni di ambientalismo furoreggiante, che rischia di trasmettere all’estero una pessima immagine dell’Italia: un paese incapace di difendere la propria industria e le imprese, dove la intrapresa economica viene messa in discussione da posizioni di maniera”.

Sulla stessa linea Daniele Nava che coglie l’occasione per fare un po’ di chiarezza sul tema che verrà sottoposto agli elettori nella consultazione referendaria del 17 aprile: “Vorrei ricordare che esiste già un divieto alle trivellazioni entro le 12 miglia. I cittadini dovranno invece pronunciarsi sulla durata delle concessioni già in atto”. In caso di vittoria del sì non sarebbe più possibile continuare ad estrarre fino all’esaurimento dei giacimenti, con la contestuale chiusura di 48 siti industriali che provvedono al 2,3% del fabbisogno energetico nazionale. “In questo modo l’Italia rinuncerebbe a sfruttare 14 miliardi di metri cubi di gas e 5 milioni di tonnellate di petrolio”.

Piazza e Nava sono quindi “per l’astensione, allo scopo di difendere le ragioni dell’Italia che produce”.  Ma c’è anche dell’altro: “Astenersi su questo referendum significa pure evitare un rincaro della bolletta energetica di circa 750 milioni di euro all’anno per i prossimi 15 anni, qualcosa come 11 miliardi di euro, che dovrebbero pagare le famiglie e le aziende”. 

Infine il dato occupazionale: “Chiudere tutti quegli impianti vuol dire far calare la scure su 5mila posti di lavoro, 5mila persone, 5mila famiglie. Oltre a ciò l’Italia perderebbe un patrimonio ineguagliabile di conoscenze in un settore – quello parapetrolifero – che vale 20 miliardi di export”.

Se poi aggiungiamo alle perdite 7 miliardi di investimenti, royalties e imposte versate, 2 miliardi di euro per la dismissione dei siti e 300 milioni di euro per il voto… risulta evidente come “il referendum sia un bagno di sangue che un Paese già abbastanza martoriato non può permettersi. Meglio starsene a casa!”, conclude Piazza. 






30/03/16 - Frane e alluvioni, Daniele Nava: “In arrivo 1,2 milioni di euro per Lecco”

Serviranno per San Martino, Pradello, Caviate e Rancio Lecco, 30 marzo 2016 - Sono in arrivo 1,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle opere di protezione dalla caduta massi sul San Martino, a Pradello, alle Caviate e a Rancio. Lo annuncia il sottosegretario regionale Daniele Nava al termine della giunta di Regione Lombardia di oggi. Lo stanziamento rientra nel “Programma di interventi strutturali e prioritari nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato nonché conseguenti a calamità naturali” dell’assessorato al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo guidato da Viviana Beccalossi.

“Il San Martino è un balcone naturale su Lecco, una meta classica per gli escursionisti e una palestra di roccia molto frequentata dagli appassionati di montagna – commenta il sottosegretario Nava - Ma è anche una realtà a forte rischio di dissesto idrogeologico come accaduto in passato. Gli eventi alluvionali con le eccezionali precipitazioni del 2014 e i sempre più frequenti fenomeni franosi degli ultimi anni, che a volte impongono all'Anas la chiusura della superstrada 36, richiedono un costante monitoraggio del territorio con interventi di prevenzione e messa in sicurezza. Pertanto Regione Lombardia ha individuato questa porzione del territorio lecchese come una delle più importanti da proteggere e a cui assegnare risorse significative”.

15 MILIONI PER 29 INTERVENTI IN LOMBARDIA - Lo stanziamento complessivo sul territorio regionale è di 15 milioni di euro per finanziare 29 interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico, fondi che permetteranno di proteggere da frane e alluvioni i centri abitati che si trovano in zone particolarmente esposte.

GLI INTERVENTI - Gli interventi finanziati permetteranno di mettere in sicurezza le zone colpite dalla caduta di frane o esposte all'esondazione dei corsi d'acqua. Verranno realizzate opere di difesa da crolli così come di manutenzione degli argini dei fiumi.

NUOVE LEGGI A TUTELA DEL SUOLO - Nei prossimi mesi in Regione Lombardia verranno applicate le nuove Leggi che regolano il Consumo di Suolo e la Difesa del Suolo. Entrambe dovranno trovare applicazione nelle previsioni urbanistiche che ciascun Comune è tenuto a redigere con i propri Piani.






23/03/16 - Daniele Nava: “Scuole elementari di Lecco, una serie di pasticci da parte di Rizzolino e dell’Amministrazione”

Il sottosegretario: “Che il sindaco prenda in mano la situazione al più presto”


Lecco, 23 marzo 2016 – “Va bene che Salvatore Rizzolino insegna italiano, ma anche la matematica ha il suo perché. Sarebbe infatti bastato dare uno sguardo ai numeri per fare quattro conticini, capire che Lecco conferma il dato nazionale di calo delle nascite ed evitare il disastro in cui le scuole lecchesi rischiano di finire”, così Daniele Nava, oggi sottosegretario in Regione Lombardia ma già vicesindaco e assessore all’Istruzione a Lecco dal 2001 al 2009, commenta l’operato del “collega” e si associa a quanto già espresso dai consiglieri di NCD Paola Perossi e Filippo Boscagli.


“Prima della chiusura dei termini per le iscrizioni la situazione delineava numeri scarsi e poco confortanti - ricorda Nava - Lasciando perdere i vari tentativi di abbinare nell’uno o nell’altro plesso i bambini di Laorca, Bonacina e Malnago, adesso sarebbe in discussione l’idea di raggruppare tutti in un’altra scuola, quella di San Giovanni, dove tutti dovrebbero iscriversi, per poi chiedere due gruppi classe, uno a Malnago e uno a Bonacina (sulla carta la classe è una, il personale assegnato pure, ma i bambini restano nel loro quartiere e nella loro scuola)”. L’ipotesi però sarebbe un po’ insidiosa, perché il tutto dovrebbe essere approvato dal collegio docenti e non è detto che ciò accada.


“Sarebbe quindi opportuno – sottolinea il sottosegretario Nava - che l'Amministrazione comunale richiedesse con forza la deroga per l'avvio delle due classi a Malnago e Bonacina o, quanto meno, ottenesse l’impegno da parte del Preside e del Provveditore a far sì che l'ipotesi della classe unica con i due sottogruppi venga garantita dal collegio docenti”.


“Ora, a parte il caso di Laorca che è sempre stata ai limiti della sopravvivenza, le altre due scuole hanno tutte le carte in regola per proseguire la storia educativa dei “primini” lecchesi dei rispettivi rioni e in particolare Malnago che, anche da un punto di vista strutturale, è adeguata (il Comune peraltro ha investito parecchio denaro su questo plesso e non avrebbe senso lasciare le aule vuote)”, prosegue Nava .


Anche prima dell’era Brivio ci sono state criticità sui numeri, ma il tutto è sempre stato risolto con un deciso protagonismo dell’Amministrazione comunale, che non si è lasciata intimorire dalla legge dei numeri ma che ha voluto salvaguardare il valore della presenza dell’istituzione scolastica nei rioni e, soprattutto, in quelli più periferici, per cui la scuola è elemento essenziale per la vitalità delle comunità che negli anni hanno già visto venir meno servizi essenziali come negozi e uffici. 


“Ora invece l’assessore (che è pure un docente, val la pena ricordarlo) confessa la sua totale impossibilità a trovare la… quadra, rischiando di scatenare una guerra tra famiglie e quartieri che francamente non fa bene a quel dialogo tra le istituzioni scolastiche e la cittadinanza nell’interesse dei bambini. Visto che l’assessore Rizzolino non è in grado di gestire la situazione, l’invito va al sindaco: che intervenga prontamente per dare certezze e serenità alle famiglie e ai bambini che hanno davanti un appuntamento importante della loro vita, quello con la prima elementare.  Mi auguro che il Consiglio comunale straordinario richiesto da tutte le opposizioni sia un’occasione di confronto serio e positivo e che la discussione non si trasformi in una rissa sulla pelle dei bambini ovvero in una seduta inutile qualora le cose fossero già state decise”, conclude Nava.  






23/03/16 - Riforme, Daniele Nava: “Dobbiamo garantire la peculiarità del territorio lecchese”

Insediato ieri a Lecco il tavolo istituzionale di confronto


Lecco, 19 marzo 2016 – Garantire particolare attenzione alla peculiarità lecchese per non vanificare tutto il lavoro fatto dal basso che ha portato, tra le altre cose, alla nascita della Provincia. Questo l’obiettivo del Tavolo sulle riforme degli enti locali che si è insediato a Lecco ieri, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata, Daniele Nava, presente anche un altro componente lecchese della Giunta regionale lombarda, l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi.


“In quest'ottica sarà opportuno privilegiare il sistema delle imprese e, quindi, favorire scelte sui nuovi assetti camerali che siano compatibili con i nuovi assetti successivi al riordino degli Enti”, ha esordito Nava, che ha proposto “un confronto, durante il percorso di riordino, con gli altri Tavoli provinciali interessati al processo di aggregazione con il territorio lecchese”.


PREMATURO GIOCARE A RISIKO CON I CONFINI - "Non serve a nulla giocare a risiko con i confini, è invece importante partire dalle funzioni - ha proseguito Nava - Vogliamo suggerire al Governo - con cui abbiamo già avviato un'interlocuzione - cosa dovranno essere gli Enti di Area vasta aldilà dei confini. Vogliamo capire la validità giuridica, i compiti e le funzioni di cui questi nuovi Enti dovranno occuparsi”. Decidere infatti che questi nuovi soggetti debbano occuparsi di uno o due temi senza funzioni particolari cambia poco. “Se, al contrario, pensiamo che questi Enti rivestano un ruolo ancora rilevante, svolgendo funzioni correlate alle realtà socio economiche del territorio, allora diventano importanti anche i confini", ha evidenziato il sottosegretario.


SEMPLIFICARE LA VITA E RIORDINARE LIVELLI GOVERNO - La proposta degli otto Cantoni da cui si parla da giorni sui giornali, quindi, secondo Nava, è "secondaria" se "non semplifica la vita ai cittadini e non riordina i livelli di governo consentendo un risparmio di risorse pubbliche".


GLI STEP - Il percorso prevede i Tavoli provinciali dai quali "raccogliere le sensibilità del territorio e proposte concrete" e una Cabina di regia regionale dove - entro fine maggio - dovranno poi confluire gli spunti delle diverse province. A fine giugno la Regione sottoporrà al Governo la proposta condivisa da tutto il sistema Lombardia.


FRONTE TRASVERSALE SULLE RISORSE - C’è poi il tema delle risorse. “Aldilà dei colori politici – ha concluso Nava – è importante che facciamo sentire la voce a Roma perché ancora oggi c’è chi è convinto che i territori debbano arrangiarsi, a maggior ragione ‘nel produttivo nord e in Lombardia in primis’”.





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